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La Svizzera condanna gli attentati di Madrid

Un vagone squarciato da una bomba alla stazione Atocha di Madrid Keystone

Il governo svizzero si è detto profondamente sconvolto per la brutalità degli attentati terroristici che hanno insanguinato giovedì la Spagna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2004 - 09:55

I più gravi atti di violenza compiuti in Europa occidentale dalla Seconda guerra mondiale sono costati la vita a quasi 200 persone.

Il Consiglio federale condanna “con il massimo rigore” gli attentati omicidi di Madrid.

In una nota diramata giovedì, il governo elvetico si dice “profondamente sconvolto” ed esprime il suo “sincero cordoglio” alle famiglie delle vittime.

In nome dell'esecutivo federale, il presidente della Confederazione Joseph Deiss “ha trasmesso le proprie condoglianze ed espresso la sua profonda simpatia” al re di Spagna Juan Carlos e al primo ministro José Maria Aznar.

La ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha da parte sua inviato un messaggio di cordoglio alla sua omologa Ana de Palacio.

I sospetti sull'ETA

Il governo spagnolo ha decretato tre giorni di lutto nazionale dopo i tragici attentati di Madrid. Le autorità sospettano che dietro gli attentati ci siano gli indipendentisti baschi dell'ETA. Altre fonti non escludono un'implicazione della rete terroristica legata ad Al-Qaida.

L'attentato fin qui più grave dell'ETA aveva provocato 21 morti in un supermercato di Barcellona il 19 giugno 1987.

L'ETA rivendica l'indipendenza di una regione che include il paese basco spagnolo, quello francese e la Navarra. I suoi attentati hanno finora causato la morte di oltre 800 persone negli ultimi 35 anni.

Solidarietà anche del Parlamento

Giovedì mattina, il presidente del Consiglio nazionale Max Binder aveva già ricordato in aula le vittime degli attentati di Madrid, condannando gli “inauditi atti di violenza” ed esprimendo la solidarietà del parlamento svizzero alla nazione spagnola.

L'ambasciata svizzera a Madrid è da parte sua in contatto permanente con le autorità spagnole. Per il momento non dispone di una lista delle vittime e non può quindi dire se ci siano cittadini elvetici fra i morti o i feriti.

Le persone che si rivolgono alla sede diplomatiche inquiete per famigliari o conoscenti sono “dirottate” sul numero urgente predisposto dalle autorità spagnole, lo 0034-659.758.105.

L'ambasciata a Madrid non ha infatti organizzato un proprio servizio d'informazione, ha reso noto Marcel Stutz dell'ambasciata elvetica.

In caso di problemi di lingua, i servizi della sede diplomatica potrebbero tuttavia fornire un aiuto, ha aggiunto Stutz.

swissinfo e agenzie

In breve

Erano appena passate le 7.30 quando si è scatenato l'inferno a Madrid: in poco meno di trenta minuti, dieci bombe sono esplose su quattro treni di pendolari, mentre si avvicinavano o erano già arrivati in tre stazioni della capitale.

Il bilancio della serie di attentati - non ancora definitivo - è quasi 200 morti e oltre 1200 feriti, il più pesante nella storia del Paese e nell'Europa del dopo guerra.

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