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La sanità, motore dell'economia

Il ministro della sanità Pascal Couchepin in gita all'isola di San Pietro per il tradizionale incontro con i giornalisti Keystone

Martedì, nel corso dell'incontro con i media all'isola di San Pietro, Pascal Couchepin ha detto di sperare che la Svizzera diventi un «paese della salute» a livello internazionale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2006 - 16:30

Basandosi sulle conclusioni di un recente studio, il ministro della sanità ha dichiarato che il settore della salute potrebbe dare una spinta decisiva alla ripresa economica del paese.

Pascal Couchepin ha proposto una nuova via in materia di sanità pubblica. In occasione del tradizionale incontro con la stampa sull'Isola di San Pietro (lago di Bienne), il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha dichiarato che il settore della salute non deve essere percepito unicamente in termini di costi: esso potrebbe diventare il motore del prossimo rilancio economico.

Quello della salute è uno dei più importanti settori economici della Svizzera. Esso è destinato a svilupparsi ulteriormente, ha sottolineato Couchepin, presentando i risultati di uno studio sul futuro del mercato della sanità, pubblicato per l'occasione.

Le spese in questo campo continueranno a crescere a causa dell'evoluzione demografica, dei progressi tecnologici e dell'importanza che l'individuo riserva alla salute. Il mercato sanitario ha dunque le potenzialità per diventare uno dei principali motori dell'innovazione della crescita in Svizzera.

Prevenire fa crescere

Secondo lo studio, la recente tendenza verso un mercato basato sulla prevenzione e la preservazione della salute offre possibilità di crescita supplementari. Abbracciando un campo che spazia dall'alimentazione biologica alla chirurgia plastica, dalla ricerca del benessere – il tanto di moda wellness – al fitness, questo mercato già crea posti di lavoro e incita la gente a preoccuparsi della propria condizione fisica.

Inoltre, si tratta di un settore che consente di sperimentare nuovi prodotti e servizi che i consumatori o i pazienti sono pronti a pagare di tasca propria. In questo modo si sgravano l'assicurazione di base e il settore pubblico, stimolando l'innovazione.

Anche grazie alla stabilità politica la Svizzera ha tutte le carte in regola per potersi posizionare a livello internazionale quale «paese della salute». La Confederazione potrebbe così diventare un centro della chirurgia e della medicina di punta, un luogo d'insediamento dell'industria e della ricerca, nonché una meta per il turismo della sanità.

Rincaro contenuto

Couchepin non ha parlato solo di prospettive economiche, ma anche di un dato che interessa in modo particolare i cittadini: l'annuncio dell'aumento dei premi dell'assicurazione malattia, che ormai ogni anno si ripresenta puntuale all'appuntamento. Per il 2007, Pascal Couchepin ha prospettato un aumento più contenuto rispetto al decennio appena trascorso. In media, sarà del 3%. Le sue previsioni sono in linea con quelle di altri esperti.

Il ministro della sanità spiega questo rallentamento del rincaro con tutta una serie di misure per il contenimento dei costi messe in atto dal suo dipartimento: l'abbassamento dei prezzi di alcuni medicinali, la riduzione delle riserve minime delle casse malattia o, ancora, l'esclusione della medicina complementare dall'assicurazione di base.

swissinfo e agenzie

In breve

Un fatturato lordo di 59 miliardi di franchi l'anno e lavoro per il 10% della popolazione attiva fanno della sanità uno dei settori economici più importanti della Svizzera.

Nel 2005, i costi sanitari sono aumentati del 5,4%. In media, ogni assicurato paga un premio mensile di 228 franchi alla sua cassa malattia.

In Svizzera, l'assicurazione malattia è obbligatoria. Basata sul principio della solidarietà tra assicurati, garantisce a tutti l'accesso alle cure di base. Le prestazioni non obbligatorie – come la camera singola in caso di ricovero in ospedale – possono essere inserite in polizze assicurative complementari e facoltative.

Il sistema è finanziato attraverso dei premi individuali che variano a seconda del cantone e della cassa malattia. Le persone dal reddito modesto ricevono un contributo statale per pagare i loro premi assicurativi di base.

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Dati OCSE 2004

Costi sanitari in rapporto al prodotto interno lordo
Svizzera: 11,6%
Stati uniti: 15,3%
Germania: 10,9% (2003)
Francia: 10,5%¨
Italia: 8,4%

Costi per abitanti e per anno (in dollari)
Svizzera: 4'077
Stati uniti: 6'102
Germania: 3'005 (2003)
Francia: 3'159
Italia: 2'392

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