Navigation

La fine dell’impero Erb

Un mito dell' economia svizzera che sta per crollare Keystone

Il gruppo svizzero Erb, attivo in numerosi settori fra cui l'import di auto e l'immobiliare, verrà sciolto a causa delle gravi difficoltà finanziarie. Accusa infatti un buco di oltre 2 miliardi di franchi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 dicembre 2003 - 14:03

Si tratta del più grande caso di fallimento dopo quello della Swissair.

Il tribunale distrettuale di Winterthur ha confermato venerdì la moratoria concordataria provvisoria per tre delle quattro holding del gruppo: la Herfina SA, la Unifina e la Uniwood.

Per la quarta, la Uniinvest, incaricata di gestire le partecipazioni del gruppo ed eccessivamente indebitata, è stata avviata la procedura fallimentare.

Il direttore generale Hans Ziegler, nominato in ottobre per salvare il salvabile, ha definito la situazione "un vero tracollo".

Le società saranno vendute a tappe per poter conservare un massimo di sostanza e di posti di lavoro. Non si conoscono per ora eventuali acquirenti. Per il momento si parla di una ventina di licenziamenti.

Fra i creditori in attesa di essere rimborsati figurano ben 82 istituti bancari, fra cui UBS e Credit Suisse.

Perdite all'est

Le gravi perdite finanziarie del gruppo, attivo inizialmente soprattutto nel settore automobilistico, sono legate a speculazioni immobiliari e investimenti fallimentari nella Germania dell’est.

A partire dal 1996 il gruppo aveva iniettato 2,5 miliardi di franchi nella società immobiliare CBB Holding, con sede a Colonia, controllata per il 49,8% dalla Unifina Holding, di proprietà della famiglia Erb.

A questo proposito il CEO Ziegler ribadisce a swissinfo che il gruppo Erb è "una struttura sana, con filiali sane che sono state saccheggiate dalle holding: un caso unico sia in Svizzera che al di là delle frontiere".

Poca trasparenza, troppa autorità

Imprenditore ”padre padrone”, pioniere del settore automobilistico in Svizzera, Erb, deceduto lo scorso luglio a 85 anni, aveva trasformato la piccola azienda da lui fondata nel 1920, in un impero di dimensioni internazionali.

Quattro holding, 85 società, con ramificazioni nei settori immobiliare e della costruzione, del caffè, delle materie prime, della finanza.

Un gruppo eterogeneo ma per nulla trasparente a causa della gestione troppo autoritaria del suo “patron”.

Hugo Erb non aveva infatti mai comunicato alcuna cifra sull’andamento economico del suo gruppo e non ha saputo regolare in modo adeguato la sua successione.

L’annuncio della procedura di fallimento del gruppo è giunto pertanto inaspettato per molti. Solo pochi addetti ai lavori erano a conoscenza della reale situazione finanziaria della società.

"Finchè il rendimento aumentava e i crediti venivano concessi nessuno faceva domande", spiega Stefan Holenstein, segretario generale del gruppo Erb, "la situazione è precipitata solo quest'anno, con la diminuzione della liquidità".

Gli fa eco Ernst Wohlwend, sindaco di Winterthur, dove il gruppo ha la sua sede: "Il crollo dell'impero Erb è stato una sopresa per tutti".

swissinfo

Fatti e cifre

Il gruppo è stato fondato nel 1920
Ha 4'900 dipendenti, la metà dei quali in Svizzera
Tra i creditori figurano 82 banche
Ammontare del debito: oltre 2 miliardi di franchi

End of insertion

In breve

Il gruppo è un conglomerato di attività diverse e comprende quattro holding.

La Herfina Holding SA è specializzata nell’importazione di automobili, soprattutto giapponesi, coreane e tedesche.

La Unifina Holding, è attiva nel campo immobiliare. Si occupa di leasing e crediti al consumo e controlla il gruppo Volcafé, il secondo produttore mondiale di caffè.

La Uniwood Holding è attiva nel commercio del legno e in settori annessi all'edilizia. E’ il più grande fabbricante di porte e finestre e il numero uno fra i costruttori di cucine in Svizzera.

La quarta holding, la Uniinvest, è la società incaricata di gestire le partecipazioni.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?