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L’Italia svolta a destra, Meloni verso Palazzo Chigi

Giorgia Meloni raggiante per il risultato di FdI alle legislative. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved

Trionfo di Fratelli d’Italia che nelle legislative di domenica diventano il primo partito nel Paese con il 26% dei voti, male la Lega, che crolla la 9% e il Pd, che resta sotto il 20%. Resuscitano i Cinque Stelle che si piazzano al terzo posto con il 15% dei consensi mentre il Terzo polo di Calenda e Renzi non sfonda.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2022 - 09:07
tvsvizzera/spal

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La consultazione elettorale, che ha avuto una bassa partecipazione degli elettori (64%), premia ampiamente la coalizione di centrodestra, nella quale però il partito di Giorgia Meloni, dato dalle proiezioni al 26,3% alla Camera, supera di gran lunga i due alleati Lega (9%) e Forza Italia (8,3%) e si aggiudica, come previsto la sfida con Matteo Salvini che ha dissipato i consensi ottenuti alle Europee del 2019. Bene invece, rispetto alle previsioni, lo score del partito di Berlusconi.

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Nel complesso la destra è accreditata di un 44% dei voti, ben lontano dal 26% raccolto dal centrosinistra a guida Pd, attorno al 19% e composto anche da Sinistra e Verdi (3,5%) e +Europa di Emma Bonino.

Nel fronte che si appresta a diventare opposizione si distingue il M5S, sopra il 15%, che nel corso della campagna elettorale seguita alle dimissioni di Mario Draghi ha recuperato molte posizioni, soprattutto a sud. Non raggiunge la doppia cifra invece il Terzo polo di centro (Azione e Italia Viva) fermo al 7,9%.

Per la leader di Fratelli d’Italia, prima donna nella storia della Repubblica, si spalancano quindi le porte di Palazzo Chigi, in base agli accordi intercorsi tra gli alleati, con Giorgia Meloni. Un risultato storico considerato che la sua formazione è erede del Movimento Sociale Italiano, nel quale nel dopo guerra erano confluiti i postfascisti. “È una notte di orgoglio, di riscatto, di lacrime. Quando stanotte sarà passata dovremo ricordarci che non siamo al punto di arrivo, ma di partenza”, ha detto nella notte Giorgia Meloni. Se saremo chiamati a governare, ha continuato cercando di dissipare gli eventuali dubbi, “lo faremo per tutti”.

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