covid-19 L'Italia si tinge di giallo

Ciclisti a Roma con sullo sfondo la basilica di San Pietro.
Keystone / Massimo Percossi

L'Italia prova a ripartire, dopo una lunga seconda ondata, con un parziale ripristino della normalità che si traduce, da oggi, nella riapertura di molte attività in una quindicina di regioni.

A passare al regime di "zona gialla" ci sono le regioni del centro-nord (ad eccezione della Valle d'Aosta). Restano invece in zona arancione Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata, Valle d'Aosta e in zona rossa la Sardegna.

In concreto questo significa che i movimenti tra zone gialle non sono più soggetti a limiti mentre in quelle rosse o arancioni solo con pass verde. Le visite a privati al chiuso (conoscenti e parenti) sono consentite fino a quattro persone, ad eccezione delle zone rosse. 

e nelle stesse vengono riaperte a pranzo e a cena le terrazze di bar e ristoranti, musei, cinema, teatri e sale da concerto.

Sono di nuovo consentite le discipline sportive all'aperto. Viene mantenuto però il controverso coprifuoco dalle 22 alle 5.

Le novità non riguarderanno però gli stranieri residenti all'estero, per i quali occorre sempre il tampone negativo o uno dei motivi indicati dalle norme italiane (salute, necessità, lavoro) per valicare il confine. I dettagli nel servizio del TG.

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 25.4.2021)


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