Incognita referendum Lugano vuole salvare il suo aeroporto

Sì del consiglio comunale di Lugano al salvataggio dell’aeroporto di Lugano-Agno. Con 43 sì, 11 no e un astenuto, il Legislativo ha dato il suo via libera al credito da quasi sei milioni di franchi per la copertura delle perdite fino al 2020 per Lugano Airport e la sua ricapitalizzazione così come chiedeva il Municipio.

Un aereo mentre sta decollando dall aeroporto di Lugano.

Gli aerei potranno continuare a decollare dall'aeroporto di Lugano.

© Keystone / Ti-press / Gabriele Putzu

Ci sono volute tre ore di discussioni per decidere. Sul tavolo, ricordiamo, c’erano tre proposte. Ad averla spuntata quella sostenuta da Lega e UDC (Unione democrativa di centro), che concedeva i crediti a patto che entro fine dell’anno prossimo il Municipio e LASA (Lugano Airport SA) appronti una nuova strategia per garantire un futuro allo scalo prendendo in considerazione il partenariato pubblico privato. E questo anche nell'ipotesi che non si riesca a ripristinare dei collegamenti di linea.

Bocciata la proposta di PLR e PPD (che alla fine hanno approvato il rapporto targato Lega e UDC, unico rimasto sul tavolo) che imponeva al CdA di LASA condizioni più severe con l’obiettivo di cedere lo scalo, risanato, ai privati. No anche alla proposta di PS e Verdi che limitava l’aiuto alla copertura del deficit, escludendo dunque la ricapitalizzazione e chiedeva un rapido disimpegno dell’ente pubblico dallo scalo.

Resta l’incognita del referendum. I Verdi sono pronti a lanciarlo, resta da capire cosa faranno i socialisti. La sezione di Lugano deciderà sabato se appoggiare un'eventuale raccolta firme.

Ecco il servizio di Infonotte della Radiotelevisione svizzera.


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