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Incendi nella Svizzera italiana I boschi bruciano ancora, ma roghi sotto controllo



L'autostrada A13 nei pressi di Mesocco, sul versante sud del San Bernardino, ha dovuto essere chiusa al traffico a causa della vicinanza del rogo propagatosi nei boschi.

L'autostrada A13 nei pressi di Mesocco, sul versante sud del San Bernardino, ha dovuto essere chiusa al traffico a causa della vicinanza del rogo propagatosi nei boschi.

(Keystone/Ti-Press)

Il lavoro dei pompieri non è ancora finito, ma gli incendi scoppiati martedì e mercoledì nelle valli grigionesi della Mesolcina e della Calanca e nella valle ticinese della Leventina sono sotto controllo. Il vento è cessato e ciò dovrebbe ora consentire di spegnere completamente le fiamme.

Il rogo più ampio è divampato martedì 27 dicembre nel bosco tra Mesocco e Soazza, in Val Mesolcina, verso le 18:00. Il forte vento ha alimentato le fiamme. Per precauzione, a Mesocco quattro abitanti sono stati fatti allontanare dalle loro abitazioni. L’autostrada A13 è stata chiusa in entrambe le direzioni. Pure bloccata la strada cantonale. Nella notte tra mercoledì e giovedì il vento è finalmente cessato. Ciò dovrebbe permettere di concludere i lavori di spegnimento del fuoco. Oltre al vasto dispiegamento di pompieri a terra, continua l’intervento di elicotteri. Tra questi sono stati impiegati anche dei Superpuma dell’esercito svizzero.

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Sotto controllo è anche l’incendio divampato mercoledì verso le 18:30 un po’ più a sud, in un bosco nella Val Calanca. Le fiamme si sono propagate su una superficie di circa 200 metri per 300 e si era avvicinato a una distanza di una cinquantina di metri dal villaggio di Braggio. Ma i vigili del fuoco sono riusciti a contenerle, cosicché non è stato necessario evacuare le abitazioni. Anche qui i lavori di spegnimento dell’incendio dovrebbero essere ultimati a breve.

È ormai domato il rogo scoppiato martedì pomeriggio in Ticino, sui monti di Chironico, in Leventina, al sud del San Gottardo, provocato da un fuoco acceso all’aperto da quattro minorenni. A causa del forte vento e del terreno secco, le fiamme si sono estese rapidamente. I pompieri sono stati impegnati fino a questa mattina e per dare loro manforte sono intervenuti degli elicotteri. A titolo cautelativo erano state sfollate 29 persone.

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È invece stato spento rapidamente un incendio scoppiato martedì poco prima di mezzanotte a Vigana, frazione collinare di Camorino, sulle pendici del Monte Ceneri.

Nelle vallate meridionali dei Grigioni e in tutto il Ticino vige attualmente il divieto di accendere fuochi all'aperto perché il pericolo di incendio di boschi è "marcato", secondo l'Ufficio federale dell'ambienteLink esterno.

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swissinfo.ch e agenzie/sf

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