In pillole La settimana in Svizzera

Mentre si vocifera di una fusione UBS-Credit Suisse, una nuova sentenza stabilisce che gli autisti di Uber devono godere di protezione sociale. La vignetta elettronica compie un ulteriore passo avanti, l'azienda Moderna e il suo vaccino anti-Covid si insediano in Svizzera e viene finalmente risolto il giallo del 'Lago blu'. Riepilogo.

La settimana si è aperta con la notizia della possibile fusione tra le due più grandi banche svizzere. Gli istituti vi starebbero lavorando dietro le quinte con l'intenzione di portarla a termine entro fine 2021, ma la nascita di un tale colosso pone problemi di concorrenza e di rilevanza sistemica ('too big to fail').

Intanto, più cantoni sono costretti a reintrodurre restrizioni per contenere la crescita del numero di contagi e nuovi ricoveri da coronavirus. Martedì, il canton Vaud ha bandito discoteche e manifestazioni private oltre i 100 partecipanti e decretato l'obbligo di mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi.

È proprio nel canton Vaud che la multinazionale statunitense Uber è stata di nuovo sconfitta di fronte alla giustizia. Il tribunale d'appello ha stabilito che l'azienda non può considerarsi un'intermediaria tra clienti e appaltatori indipendenti: gli autisti sono subordinati e devono godere di protezione sociale.

A proposito di mobilità, la nota vignetta (contrassegno autostradale) ha fatto mercoledì un ulteriore passo verso l'introduzione della versione elettronica. Sarà opzionale (almeno fino a quando non la sceglieranno 9 automobilisti/motociclisti su 10) e legata al numero di targa e non più al veicolo.

Nel frattempo, pare risolto il giallo del lago blu. I proprietari degli allevamenti ittici che hanno assistito negli ultimi anni a frequenti morie di pesci sospettano che la causa sia materiale di scavo contaminato proveniente da una vicina e nota galleria ferroviaria. Hanno sporto denuncia.

L'attenzione dei media era però da giorni su un estratto vegetale cui un controverso studio attribuiva la capacità di inattivare (in vitro) i coronavirus, innescando una corsa all'acquisto. L'Istituto per gli agenti terapeutici Swissmedic ha avviato giovedì un'indagine per pubblicità non consentita e ingannevole.

Intanto, Moderna -l'azienda USA di biotecnologie cui la Svizzera ha prenotato 4,5 milioni di un vaccino in fase di sperimentazione- sbarca nella Confederazione dopo un accordo con il gruppo basilese Lonza, che sta allestendo tre linee di produzione da 100 milioni di dosi l'anno. Reportage dallo stabilimento in costruzione.

La settimana si chiude con cattive notizie sul fronte dell'aiuto umanitario. La crisi innescata dalla pandemia pesa anche sui conti del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), costringendola a sopprimere impieghi non solo nella sede centrale ma anche nei teatri di crisi in cui opera.

tvsvizzera.it/ri con RSI

Parole chiave