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Il Papa in Bolivia: no al dio denaro

Accolto come una rockstar al summit dei movimenti popolari, Bergoglio ha chiesto scusa ai popoli indigeni per quanto hanno subito nella conquista delle Americhe

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2015 - 13:15

Secondo giorno in Bolivia per papa Francesco. Il pontefice è stato ricevuto con grande entusiasmo all'Incontro mondiale dei movimenti popolari a Santa Cruz, e ha ricambiato scusandosi con i popoli indigeni dell'America latina per quanto hanno subito (anche da parte della Chiesa) negli anni in cui le Americhe venivano conquistate.

Scuse oneste, necessaria premessa per una denuncia: l'economia di oggi, ha detto Bergoglio, è un'economia al servizio del dio sbagliato, il dio denaro, che saccheggia non solo i popoli, ma anche la Madre Terra.

Poche ore prima di partecipare all'Incontro mondiale dei movimenti popolari, Francesco era stato ricevuto dal presidente boliviano Evo Morales e aveva tenuto, a La Paz, una messa davanti a milioni di persone. Il suo viaggio in America latina continuerà in Paraguay.

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