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Google: re dei lobbisti a Washington, in 2017 spesi 18 milioni

Google: re dei lobbisti a Washington, in 2017 spesi 18 milioni (foto d'archivio). KEYSTONE/AP/MARCIO JOSE SANCHEZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2018 - 18:00
(Keystone-SDA)

Nel 2017, per la prima volta, Google ha speso più di ogni altra società per fare attività di lobbying a Washington su temi come antitrust, immigrazione e pubblicità online.

In tutto Big G ha sborsato 18 milioni di dollari per fare pressione su Congresso, agenzie federali e Casa Bianca (con un +17% rispetto al 2016).

Secondo il gruppo non partisan Center for Responsive Politics, nessuna azienda del settore hi-tech ha mai ottenuto il primo posto da quando ha iniziato a tracciare le spese di lobbying delle singole società, nel 1998.

Ma Google non è stato l'unico colosso tecnologico a incrementare gli investimenti nel primo anno di presidenza di Donald Trump. Anche Facebook, Amazon e Apple hanno aumentato le spese raggiungendo i loro record aziendali.

Facebook, per esempio, ha registrato una crescita del 32% rispetto al 2016 e Apple un +51%. Combinate, le quattro aziende hanno dedicato circa 50 milioni di dollari alle iniziative di lobbying.

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