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Givaudan cresce grazie alle fragranze di lusso

Produrre profumi è un'arte. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2021 - 11:00
(Keystone-SDA)

Primo semestre in netta crescita per Givaudan: la multinazionale ginevrina numero uno al mondo nel settore degli aromi e dei profumi ha realizzato un utile di 481 milioni di franchi, il 16% in più dello stesso periodo del 2020.

Il fatturato ha raggiunto 3,4 miliardi, con una progressione del 4,7% che sale al 7,9% al netto di acquisizioni, dismissioni ed effetti valutari, ha indicato oggi il gruppo. Il ritmo di crescita organica, già forte del primo trimestre (+7,7%), è andato quindi accelerando ulteriormente. Ad aumentare fortemente sono stati in particolari i ricavi dei comparti legati ai profumi di lusso, che l'anno scorso avevano subito pesantemente l'impatto della pandemia di coronavirus.

Guardando al futuro, Givaudan punta a un'ulteriore crescita: rimane in vigore il piano quinquennale stabilito un anno fa e relativo al periodo fino al 2025, che prevede tassi di progressione del giro d'affari più elevati del mercato, organicamente del 4-5% all'anno.

Givaudan figura fra le principali 20 aziende elvetiche quotate in borsa. La società è stata fondata nel 1895 a Zurigo da due fratelli, Léon e Xavier Givaudan, ma le sue radici vengono fatte risalire sino al 1768 e alle profumerie di Grasse, nella Provenza famosa per la sua lavanda. Nel 1898 l'azienda si spostò a Ginevra e creò uno stabilimento a Vernier. Oggi il gruppo è presente in 181 località al mondo, con 77 siti di produzione e (a fine giugno) 16'130 impieghi a tempo pieno. Givaudan stima che la sua quota di mercato nei settori di attività di sua competenza sia la più ampia fra le imprese attive nel ramo.

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