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Srebrenica, 20 anni dopo

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2015 - 09:14
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (Telegiornale del 12.07.2015)

L’11 luglio 1995, le truppe serbo-bosniache irruppero nella cittadina di Srebrenica, assediata da tre anni e all’epoca sotto tutela delle Nazioni Unite. In pochi giorni, i soldati di Ratko Mladic massacrarono più di 8mila musulmani, sotto lo sguardo dei Caschi blu. Vent’anni, decine di migliaia di persone hanno partecipato alla commemorazione di quello che è stato definito il “più feroce massacro in Europa dai tempi del nazismo”.

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Per il genocidio di Srebrenica sono state finora incriminate per crimini di guerra 70 persone: 20 dal Tribunale internazionale dell'Aja (Tpi) e 50 dal tribunale di Sarajevo. Tredici imputati, tra cui tre comandanti militari serbi, sono stati condannati all'ergastolo.

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Tra i sopravvissuti del genocidio di Srebrenica, circa 10mila hanno trovato rifugio e una nuova vita in Svizzera. A Ginevra, le vittime e i loro famigliari hanno voluto condividere pensieri ed emozioni attraverso una mostra fotografica. 


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