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Coronavirus: la situazione in Svizzera

Keystone / Anthony Anex

La Svizzera ha revocato le misure sanitarie introdotte per lottare contro il diffondersi del coronavirus. Dal 1° aprile non è più obbligatorio l'isolamento per le persone positive. Fine anche dell'obbligo nazionale di indossare una mascherina nei trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie. Le ultime restrizioni d'ingresso ancora in vigore a causa della pandemia saranno revocate il 2 maggio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2022 - 11:07
swissinfo.ch con agenzie e RSI

In seguito alla decisione del Governo svizzero di revocare tutte le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, questo articolo non è più aggiornato regolarmente.  

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Per accedere ai dati completi aggiornati sulla pandemia potete consultare Coronavirus: i numeri in SvizzeraLink esterno o il nostro articolo qui sotto.

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Quali sono le ultime decisioni prese dal Governo? 

Anche le ultime restrizioni sanitarie introdotte a livello nazionale sono state revocate. Il 30 marzo il Governo ha decretato la fine della "situazione particolare". Dal 1° aprile non è più obbligatorio l'isolamento per le persone risultate positive al coronavirus. Anche l'obbligo di indossare la mascherina nei trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie è revocato. Erano gli ultimi provvedimenti ancora in vigore dopo i massicci allentamenti del 17 febbraio, quando, tra le altre cose, è stato stralciato l'obbligo di presentare un certificato che attestasse l'avvenuta vaccinazione o guarigione per accedere all'interno di luoghi pubblici o ad attività.

La decisione è stata presa dal Governo dopo aver constatato che, malgrado il numero sempre elevato di persone risultate positive alla Covid-19, i ricoveri nei reparti di cure intensive non sono aumentati significativamente nelle ultime settimane. Sebbene non sia possibile prevedere con certezza come evolverà la pandemia, "è poco probabile che nei prossimi mesi la salute pubblica corra gravi rischi", ha sottolineato il Consiglio federale, ricordando comunque che il virus SARS-CoV-2 probabilmente non sparirà e bisognerà attendersi nuove ondate stagionali anche in futuro. 

La responsabilità principale delle misure di protezione della popolazione è ora di nuovo nelle mani dei Cantoni, come previsto dalla legge sulle epidemie. Questo significa anche che alcune misure, come ad esempio l'obbligo di mascherina, possono ancora essere imposte dalle autorità cantonali in determinate situazioni. È il caso ad esempio del Ticino, dove indossare la mascherina è ancora la prassi necessaria per accedere alle strutture sanitarie. 

Le persone provenienti dall'estero potranno entrare di nuovo in Svizzera o richiedere un visto alle condizioni abituali a partire dal 2 maggio. A partire da tale data saranno nuovamente applicate le condizioni ordinarie di viaggio in Svizzera, ha comunicato la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), la quale considera attualmente ancora diversi Stati al di fuori dell'area Schengen e dell'Europa come Paesi a rischio.

In caso di dubbi, è possibile consultare il servizio travelcheckLink esterno della Confederazione per verificare se e a quali condizioni è possibile l'entrata in Svizzera.

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La Confederazione continuerà a assumersi i costi dei test per le persone sintomatiche o che vogliono proteggere coloro che le circondano. "Ci aspettiamo anche che i datori di lavoro siano più flessibili nel rilasciare i certificati di malattia". Tuttavia, Berna non finanzierà più i test ripetuti nelle scuole. La Confederazione intende anche facilitare l'accesso ai farmaci per certe categorie di persone altamente immunodepresse che non sviluppano una protezione immunitaria nonostante diverse vaccinazioni.

La validità del certificato Covid rilasciato alle persone guarite dal virus è stata ridotta a 180 giorni. La Svizzera si è così allineata a quanto deciso nell'UE. La misura non dovrebbe avere conseguenze nella Confederazione, dove il certificato non è più utilizzato. Continua però a essere emesso poiché potrebbe essere richiesto in altri Paesi. 

Come sta evolvendo la pandemia in Svizzera?

Il numero di nuove infezioni di coronavirus è probabilmente molto più alto di quanto riportato ufficialmente. In un'intervista alla NZZ am Sonntag (20 marzo), il medico cantonale di Zugo e presidente dell'associazione nazionale dei medici cantonali Rudolf Hauri ha stimato che i contagi giornalieri si aggirano attorno a 150'000. A titolo di paragone, il 30 marzo, quando il Governo ha decretato la fine delle ultime misure, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) faceva stato di 16'462 nuovi contagi in 24 ore, 8 decessi e 165 ricoveri.

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Nel seguente articolo trovate i dati aggiornati sull'evoluzione della pandemia in Svizzera e nel mondo:

Campagna vaccinale

Il 69% della popolazione in Svizzera è vaccinato con due dosi, secondo i dati dell'UFSP. Fra la popolazione oltre i 12 anni, la quota sale al 78%. Inoltre, il 77% delle persone oltre i 65 anni e il 49% della popolazione hanno ricevuto il cosiddetto booster.

Dal 21 gennaio la vaccinazione di richiamo contro il coronavirus è raccomandata per tutte le persone dai 12 anni in su e per coloro che finora sono stati vaccinati con una dose di vaccino Janssen. Fino a quella data il "booster" era raccomandato solo dai 16 anni. Il richiamo - con il preparato Pfizer a mRNA - è raccomandato non prima di quattro mesi dopo il completamento dell'immunizzazione di base, purché nel frattempo non sia comparsa un'infezione confermata, e avviene al di fuori dell'omologazione da parte di Swissmedic (off-label), precisa una nota dell'UFSP.

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Coronavirus e ricerca medica

Un vaccino contro la Covid-19 sotto forma di cerotto è testato dal 10 gennaio all'Unisanté di Losanna su 26 volontari sani. Questo vaccino di nuova generazione funziona secondo un principio diverso da quelli dei vaccini attuali e non utilizza l'RNA messaggero. 

L'anticorpo monoclonale scoperto al laboratorio Humabs Biomed di Bellinzona, nel Canton Ticino, protegge anche dalla Omicron. È quanto risulta da un primo studio sulla nuova variante del coronavirus. L'anticorpo monoclonale 'ticinese' è il primoLink esterno a poter vantare un tale risultato.

Un team di ricercatori dell’istituto di virologia e immunologia dell’Università di Berna sta sviluppando un vaccino anti Covid che può essere somministrato per via nasale. Il vaccino avrebbe anche il vantaggio di essere più efficace soprattutto contro le nuove varianti, secondo Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni. A differenza dei preparati “classici” a mRNA, quello in formato spray si baserebbe infatti su tutto il virus e non solo sulla proteina-spike.

I geni e i livelli di glucosio nel sangue giocano un ruolo cruciale nel decorso della Covid-19, secondo due studi che hanno coinvolto scienziate e scienziati svizzeri.

È stata scoperta una predisposizione genetica correlata a un grave decorso della malattia di Covid-19 e legata al sistema antigenico leucocitario umano. La scoperta è stata realizzata da un team di ricerca internazionale sotto la direzione dell’Ospedale Charité di Berlino e con la partecipazione dell’Ospedale cantonale argoviese di Baden. I risultati dello studio sono stati pubblicati dalla rivista specializzata EClinicalMedicine.

Qual è la situazione della Quinta Svizzera?

Le svizzere e gli svizzeri residenti all'estero, i loro parenti stretti (coniugi, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa abitazione) e i frontalieri senza assicurazione sanitaria obbligatoria possono farsi vaccinare nella Confederazione.

Molte persone di nazionalità svizzera residenti all'estero si sono trovate in grandi difficoltà finanziarie a causa della pandemia. In Paesi dove i salari sono bassi, i risparmi sono rari e le misure di sostegno pubblico sono scarse, numerose persone espatriate hanno dovuto prendere decisioni cruciali.

La Confederazione ha fornito un aiuto alle svizzere e agli svizzeri all'estero che hanno perso il lavoro o il cui reddito è sceso a un livello talmente basso da non poter più garantire il sostentamento. Sono stati sostenute anche le persone che lavorano nel settore del turismo e che hanno un reddito insufficiente.

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Dove trovare informazioni sul coronavirus in Svizzera e nel mondo?

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel dossier specialeLink esterno di SWI swissinfo.ch, sulla pagina FacebookLink esterno e su TwitterLink esterno.

Purtroppo non possiamo fare ricerche e rispondere a domande individuali. Si prega di controllare i seguenti siti web ufficiali della Confederazione per le informazioni più accurate e aggiornate.

Infoline per chi viaggia in Svizzera: +41 58 464 44 88 (6am-11pm)

Ufficio federale della salute pubblicaLink esterno

Organizzazione mondiale della sanitàLink esterno

Numero di contagi e decessi a livello mondialeLink esterno

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