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Coronavirus: la situazione in Svizzera

©ti-press

Il numero di nuovi contagi registrati in Svizzera è in continua diminuzione. Stabili i decessi, in calo i ricoveri. Le autorità hanno esteso le raccomandazioni per la vaccinazione di richiamo a tutta la popolazione adulta. Le ultime misure sanitarie sono state revocate il 1° aprile 2022. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2023 - 11:51
swissinfo.ch con agenzie e RSI

In seguito alla decisione del Governo svizzero di revocare tutte le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, questo articolo è aggiornato solo saltuariamente.  

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Ultimi sviluppi:

• Negli ultimi nove giorni i nuovi contagi registrati in Svizzera sono stati 4'166.

Sono stati segnalati 25 decessi e 225 nuovi ricoveri ospedalieri.

•  Alle persone provenienti dalla Cina non sarà imposto l'obbligo di un test Covid per entrare in Svizzera.

Anche in Svizzera si è diffusa la variante BQ.1.1 (nota come "Cerberus").

• La mascherina non è obbligatoria, ma raccomandata negli spazi chiusi.

Come sta evolvendo la pandemia in Svizzera?

Negli ultimi sette giorni sono stati registrati 4'166 nuovi casi di Covid-19, ha comunicato il 5 gennaio l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le autorità sanitarie non comunicano più i dati relativi al coronavirus su base giornaliera, bensì una volta alla settimana (con l'eccezione del periodo natalizio).

Tuttavia, il confronto è viziato dal fatto che i test non sono più pagati dalla Confederazione, il che sembra dissuadere i pazienti dal sottoporsi al test: il numero di test è diminuito di oltre la metà rispetto alla settimana precedente.

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Il numero di decessi e ricoveri è rimasto stabile e i reparti di terapia intensiva non sono sotto pressione. Negli ultimi sette giorni, le persone decedute sono state 25 e quelle ricoverate 225. Le persone affette da Covid-19 occupano il 4,1% dei posti disponibili in terapia intensiva, dove il tasso d'occupazione è del 78,8%.

In Svizzera, come altrove, si è diffusa la variante BQ.1.1 (nota anche come "Cerberus"). È responsabile di circa l'86% delle infezioni da coronavirus.

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Il numero di casi di coronavirus non segnalati è probabilmente molto elevato. I dati riflettono quindi solo in misura limitata l'incidenza dell'infezione, ha dichiarato l'UFSP il 18 ottobre. A confermarlo è l'alta percentuale di test positivi (attorno al 40% dei test effettuati) come anche i dati del monitoraggio nazionale delle acque reflue.

A preoccupare sono anche le conseguenze a lungo termine della pandemia. Su 100 persone malate, 25 non sono ancora considerate guarite a distanza di sei mesi e tre soffrono ancora di gravi sintomi persistenti.

La "Long Covid" si verifica in genere tre mesi dopo l'inizio di un'infezione e i sintomi durano almeno due mesi, secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità. I sintomi possono essere costanti o scomparire e riapparire. I principali sono: affaticamento fisico e mentale, difficoltà respiratoria, perdita del gusto e dell'olfatto, problemi di concentrazione e di memoria, dolori al petto e di altro tipo.

Qual è la situazione sul fronte delle vaccinazioni?

Quasi il 70% della popolazione svizzera ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Negli ultimi 6 mesi circa l'12,16% della popolazione si è fatta somministrare almeno una dose di vaccino., ha indicato il 29 dicembre l'UFSP.

La vaccinazione di richiamo dal 10 ottobre 2022 è disponibile per tutte le persone con più di 16 anni. L'UFSP la raccomanda soprattutto alle persone a rischio e al personale sanitario, ma in generale a tutta la popolazione adulta. La responsabilità della vaccinazione resta ai Cantoni, ma i costi del richiamo sono a carico della Confederazione.

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Finora sono stati approvati quattro vaccini. Pfizer/BioNTech e Moderna possono essere somministrati alle persone di 12 anni o più. Ci sono poi il vaccino monodose Janssen prodotto da Johnson & Johnson e il vaccino proteico Nuvaxovid prodotto da Novavax, approvato dalle autorità elvetiche il 13 aprile.

Quali sono le ultime decisioni del Governo? 

In primavera, il Consiglio federale ha revocato le ultime misure sanitarie rimaste. La decisione è entrata in vigore il 1° aprile. La novità più visibile è che a livello nazionale non è più obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico o nelle strutture sanitarie. Alcuni Cantoni hanno tuttavia deciso di continuare a imporre questo obbligo negli ospedali.

È stato inoltre abbandonato l'isolamento di almeno cinque giorni per le persone risultate positive al coronavirus. I Cantoni si sono assunti nuovamente la piena responsabilità per la protezione della popolazione.

Tuttavia, l'UFSP raccomanda di indossare una mascherina negli ambienti chiusi, di arieggiare i locali e di lavarsi regolarmente le mani. Queste raccomandazioni sono soprattutto un appello alla responsabilità individuale.

Qual è la situazione alle frontiere?

Attualmente, in Svizzera non ci sono restrizioni per l'entrata nel Paese legate alla Covid-19. Non è necessario presentare un certificato sanitario, una prova di guarigione o l'esito negativo di un test. Lo strumento TravelcheckLink esterno consente di verificare le norme di ingresso a seconda del Paese di origine.

La Svizzera non prevede al momento restrizioni per le persone in arrivo dalla Cina. L'11 gennaio, il Consiglio federale ha deciso che ai viaggiatori e alle viaggiatrici provenienti dalla Cina non sarà imposto l'obbligo di un test Covid per entrare in Svizzera. Secondo le conoscenze odierne, le varianti presenti in Cina sono già largamente diffuse o nuovamente in regressione nella Confederazione e il rischio che ne compaiano di nuove e preoccupanti non è maggiore che altrove, ha spiegato il Governo.

Le persone di nazionalità svizzera che intendono viaggiare all'estero sono invitate a verificare i requisiti di ingresso del Paese o della regione di destinazione. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha pubblicato delle direttiveLink esterno sui viaggi all'estero in caso di pandemia.

Qual è la situazione degli svizzeri e delle svizzere all'estero?

Le svizzere e gli svizzeri residenti all'estero, i loro parenti stretti (coniugi, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa abitazione) e i frontalieri senza assicurazione sanitaria obbligatoria possono farsi vaccinare nella Confederazione.

Il costo della vaccinazione è coperto dalla Confederazione, come richiesto dai Cantoni.

Come sta evolvendo la pandemia nel mondo?

Il grafico seguente presenta un raffronto internazionale della situazione sanitaria nel mondo:

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Dove trovare informazioni sul coronavirus in Svizzera e nel mondo?

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel su SWI swissinfo.chLink esterno, sulla pagina FacebookLink esterno e su TwitterLink esterno.

Purtroppo non possiamo fare ricerche e rispondere a domande individuali. Si prega di controllare i seguenti siti web ufficiali della Confederazione per le informazioni più accurate e aggiornate.

Infoline per chi viaggia in Svizzera: +41 58 464 44 88 (6am-11pm)

Ufficio federale della sanità pubblicaLink esterno

Organizzazione mondiale della sanitàLink esterno

Numero di contagi e decessi a livello mondialeLink esterno

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