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Abitanti in coda per l’acqua

I residenti di Le Locle, nel canton Neuchâtel, si sono dovuti mettere in coda per ricevere delle bottiglie d’acqua minerale dal comune. La rete idrica è infatti fuori uso dopo la scoperta di una contaminazione batterica che ha colpito un migliaio di persone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2016 - 00:00
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (Telegiornale del 29.07.2015)

Scena inconsueta nel piccolo villaggio di Le Locle. Mercoledì, la popolazione si è letteralmente precipitata sulle confezioni da sei bottiglie distribuite gratuitamente dalle autorità. «Siamo rimasti sorpresi dal numero di persone», ha detto il portavoce del comune Bernard Vaucher. In meno di tre ore sono state distribuite 3’000 bottiglie ovvero 4’500 litri d'acqua.

La consegna proseguirà fino al risanamento completo della rete di distribuzione dell'acqua potabile. L'epidemia provocata dalla presenza del batterio di origine fecale Escherichia coli avrebbe colpito dalle 800 alle 1'000 persone, circa il 10% della popolazione, mentre 63 persone sono finite all’ospedale. Per ora, le autorità ignorano come il batterio sia arrivato nella rete idrica. Ulteriori analisi sono in corso.

L'epidemia manifestatasi a Le Locle è una delle maggiori del genere degli ultimi decenni. Nel 1963, batteri patogeni dovuti ad una contaminazione dell'acqua potabile avevano provocato 450 ricoveri in ospedale e un decesso a Zermatt, in Vallese. Nel 1998 a La Neuveville (Berna) erano stati registrati 3’500 malati.

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