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La Svizzera non è al riparo da infiltrazioni terroristiche

Il ministro della difesa Ueli Maurer non esclude che anche in Svizzera vi siano “individui o gruppuscoli legati all’eversione di matrice islamica”. Per il consigliere federale, inoltre, il pericolo che ci siano terroristi tra le centinaia di migliaia di rifugiati che giungono in Europa esiste.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 novembre 2015 - 08:04
swissinfo.ch e tvsvizzera.it

In interviste alla SonntagsZeitung e alla NZZ am Sonntag, Maurer afferma che il pericolo peggiore è rappresentato dalle cosiddette “cellule dormienti, dal momento che non esiste praticamente alcuna informazione su queste persone”.

Il ministro della difesa teme anche infiltrazioni terroristiche attraverso i canali utilizzati dai rifugiati.

Il segretario di Stato per le migrazioni Mario Gattiker sottolinea dal canto suo sulle colonne della SonntagsZeitung che le autorità fatto tutto ciò che è in loro potere per limitare un simile pericolo. “Tutti i richiedenti l’asilo trasferiti ai cantoni sono registrati e identificati”. I dossier delicati sono trasmessi al Servizio delle attività informative della Confederazione.

Intanto, dopo gli attentati di Parigi la Svizzera ha rafforzato il livello di vigilanza e i controlli alle frontiere. 

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