Discorso sullo stato dell'Unione Trump: "Il meglio deve ancora venire"

Il presidente statunitense Donald Trump ha pronunciato martedì l'annuale discorso sullo stato dell'Unione. Un intervento di un'ora e mezza di fronte al Congresso nel quale ha rivendicato i successi, in particolare economici, della sua amministrazione e che ha concluso con: "Il meglio deve ancora venire". Ma a fare il giro del mondo sono le immagini di uno scambio di scortesie con la speaker Nancy Pelosi.

Mezzo busto di Trump che sorride e applaude, sfuocato; dietro, a fuoco, Nancy Pelosi guarda perplessa semi-coperta da un foglio

La speaker non ha usato la consueta formula "è un mio onore e privilegio introdurre il presidente", il quale in tutta risposta non le ha stretto la mano.

Keystone / Leah Millis / Pool

La relazione annualeLink esterno ha avuto perlopiù i toni di un comizio in favore della rielezione il prossimo novembre, tenuto dal presidente nella stessa aula dove è stato messo in stato d'accusa (impeachment) dai democratici, ma con la consapevolezza che sarà assolto dal Senato e una sua eventuale destituzione sarà definitivamente esclusa.

"Io ho mantenuto le mie promesse", ha detto Trump. "Abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo sconfitto il declino dell'America e ne abbiamo fatto di nuovo un Paese forte e rispettato nel mondo. E non lasceremo che l'America venga distrutta dal socialismo".

Tra gli applausi dei repubblicani, che hanno scandito i passaggi del discorso, il capo della Casa Bianca ha vantato tra l'altro l'accordo commerciale con la Cina ("giusta strategia"), il boom dell'economia e la realizzazione del muro al confine col Messico. Promesse mantenute, celebrate da cori "USA! USA!" e "4 more years" ("altri quattro anni", alla Casa Bianca s'intende). Un'acclamazione durante la quale i democratici sono rimasti immobili.

2019-nCoV. Gli USA sono coordinati con la Cina nel contrastare l'epidemia di coronavirus, ha dichiarato il presidente nella relazione. Nei giorni scorsi, Pechino aveva accusato Washington di creare solo panico sulla diffusione della malattia, senza fornire assistenza. La Casa Bianca aveva poi dichiarato che le autorità cinesi hanno accettato l'invio di alcuni esperti americani sotto l'ombrello dell'OMS.

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Sgarbi incrociati

A fare il giro del mondo sono le immagini di Donald Trump che nega la stretta di mano a Nancy Pelosi, speaker democratica della Camera, ovvero terza carica dello Stato. La quale, a sua volta, non ha accolto il tycoon in aula con la consueta formula "È un mio onore e privilegio introdurre il presidente degli Stati Uniti".

Pelosi, inquadrata alle spalle di Trump mentre scuote la testa e apparentemente irride le sue parole, si è lasciata inoltre riprendere dalle telecamere quando, con un gesto, di stizza ha strappato la copia del discorso sullo stato dell'Unione che le era appena stata consegnata dal presidente.

La serata ha offerto soltanto due momenti bipartisan: il tributo al leader dell'opposizione venezuelana Juan Guaidó, apparso a sorpresa sul palco degli ospiti, e il conferimento della Medal of Freedom -la più alta onorificenza civile- a Rush Limbaugh: il popolare conduttore radiofonico e opinionista conservatore ha annunciato nelle scorse ore di avere un cancro in stadio avanzato.


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