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A 150 anni dalla prima Convenzione di Ginevra

Riuniti su iniziativa del governo svizzero, il 22 agosto 1864 dodici Stati sottoscrivono la prima Convenzione di Ginevra per «migliorare la sorte dei soldati feriti in campagna». Nasce così il diritto internazionale umanitario, che ancora oggi garantisce una protezione alle vittime di guerre e conflitti armati. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 agosto 2014 - 11:17
swissinfo.ch

La firma della prima Convenzione di Ginevra, assieme alla fondazione – un anno prima – del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR), rappresenta anche l’atto di nascita della tradizione umanitaria svizzera e della Ginevra internazionale,  ha precisato il presidente della Confederazione Didier Burkhalter. 

In 150 anni, il diritto internazionale umanitario è stato ampliato e adattato a nuove forme di conflitti per proteggere non sono i soldati feriti, ma anche i prigionieri di guerra e i civili. Le quattro Convenzioni e i relativi protocolli aggiuntivi sanciscono inoltre le norme umanitarie da osservare in situazioni di guerra. Norme che sono però regolarmente messe a dura prova da nuove forme di conflitti. 

Quale Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera è responsabile della conservazione dei documenti originali.


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