diritti civili Matrimoni gay, apertura delle chiese riformate svizzere

Una coppia gay festeggiata davanti a una chiesa.
Keystone


Per gli evangelici svizzeri le coppie omosessuali hanno diritto di contrarre matrimonio con rito civile.

Dopo un'ampia discussione i delegati delle 24 chiese riformate cantonali hanno approvato a Berna il documento "matrimonio per tutti" con 49 voti favorevoli e 11 contrari.

La decisione non riguarda però la celebrazione delle nozze davanti all'altare. Come ha sottolineato Sabine Brändlin, dell'organo esecutivo della Federazione delle chiese evangeliche della Svizzera (Fces) che ha avanzato la proposta, le chiese cantonali restano libere nel consentire o meno a persone dello stesso sesso di sposarsi secondo il rito religioso. 


Tecnicamente la Federazione ha raccomandato ai suoi membri di adottare l'eventuale futura estensione della nozione civile di matrimonio alle coppie dello stesso sesso per la celebrazione delle nozze religiose.

Nel medesimo tempo ha proposto di ancorare nei regolamenti ecclesiastici la garanzia della libertà di coscienza dei pastori che eventualmente non condividessero l'apertura agli aspiranti sposi omosessuali.

La presa di posizione dei riformati elvetici precede il dibattito che occuperà le Camere federali verosimilmente nella prossima primavera, dopo che la commissione affari giuridici del Consiglio nazionale si era espressa a fine agosto a favore della modifica delle norme sul matrimonio a tutela delle coppie omosessuali. Il commento di Nicole Freudiger, giornalista della SRF esperta di religioni.  


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