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Iraniana? Poco importa il curriculum, negli USA non si entra

Ad essere toccati dal nuovo decreto sull’immigrazione non sono solo le persone alla ricerca di una miglior vita negli Stati Uniti. Tra di esse figurano anche professionisti con curriculum coi fiocchi, come la ricercatrice iraniana residente in Svizzera Samara Asgari. Anche migliaia di svizzeri con la doppia nazionalità sono toccati dal decreto di Trump.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2017 - 09:26

L’ordine esecutivo che chiude i confini americani ai cittadini provenienti da sette paesi (Iraq, Iran, Yemen, Libia, Siria, Somalia e Siria) è entrato in vigore venerdì e ha già avuto conseguenze anche in Svizzera.

La ricercatrice iraniana Samara Asgari è infatti stata bloccata sabato all’aeroporto di Francoforte mentre si stava imbarcando per Boston ed è così dovuta rientrare in Svizzera. Genetista specializzata in malattie infettive, la donna aveva vinto una borsa di studio per tre anni ad Harvard. Ma niente da fare: il visto americano e il suo curriculum coi fiocchi non hanno potuto niente contro il decreto anti immigrazione varato da Donald Trump.

Il decreto tocca potenzialmente anche migliaia di svizzeri con la doppia nazionalità. Tra il 1991 e il 2015, oltre 12mila persone provenienti dai sette paesi musulmani sulla lista nera di Trump hanno ottenuto la cittadinanza elvetica, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, pubblicati dalla Radiotelevisione svizzera di lingua franceseLink esterno (RTS).

Per ora, soltanto i cittadini che sono già in possesso di un visto potranno recarsi negli USA, ha comunicato martedì sera il Dipartimento federale degli affari esteriLink esterno (DFAE).


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