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Dagli studi sulla semantica all'apprendimento con rinforzo

Carlo Lepori (a sinistra) e Luca Gambardella, membri della Direzione dell'IDSIA

Angelo Dalle Molle voleva creare in Ticino un centro di studi sulla lingua. Ma dalla sua iniziativa è nato un istituto di ricerca sull'Intelligenza artificiale.

L'IDSIA, l'Istituto Dalle Molle di Studi sull'Intelligenza Artificiale, è nato per iniziativa del mecenate italiano Angelo Dalle Molle, che intendeva favorire la crescita in Svizzera di piccoli centri di ricerca, agili ed efficienti, non soggetti alle pastoie burocratiche delle strutture tradizionali. Dopo una prima esperienza a Lugano nel 1972, con il Centro di studi semantici e cognitivi (poi trasferito nel 1976 a Ginevra, dove continua tuttora le sue ricerche incentrate sulla traduzione automatica), la Fondazione Dalle Molle "Per la qualità della vita" crea nel 1988 l'IDSIA.

Essendo appena fallita, in Ticino, l'idea del Centro Universitario per la Svizzera Italiana, le autorità cantonali e federali accolsero favorevolmente l'iniziativa privata, accettando di partecipare al suo finanziamento. E grazie all'evoluzione avvenuta in quegli anni nel campo dell'informatica e all'avvento di Internet, l'IDSIA poté inserirsi da subito nella realtà internazionale, con tutta una serie di progetti che ne confermarono l'importanza e la necessità.

Come voluto dagli statuti della Fondazione, il Dalle Molle - che oggi è diventato un istituto dell'Università della Svizzera italiana (USI) e della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) - conduce tuttora una ricerca di base in Intelligenza Artificiale, allo scopo di contribuire all'avanzamento della cultura scientifica e tecnologica della Svizzera italiana.

Attualmente l'istituto occupa una quindicina di specialisti in informatica, in buona parte assunti ad hoc per la realizzazione di progetti specifici, il cui finanziamento è garantito. L'IDSIA, che ospita pure dei ricercatori dottorandi provenienti dal mondo intero, partecipa a progetti finanziati dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, dalla Commissione europea e dalla Commissione svizzera per la tecnologia e l'Innovazione. L'istituto offre anche la propria consulenza a ditte e imprese private.

Nel campo delle ricerche in intelligenza artificiale, l'IDSIA vanta due in particolare due campi di specializzazione: uno è quello dell'ottimizzazione dei processi, l'altro quello dei sistemi che imparano da soli, cioè dell'apprendimento automatico. Nel primo caso, spiccano realizzazioni nella gestione delle flotte di veicoli - nel secondo applicazioni informatiche legate alla progettazione aerodinamica. Tra le altre attività dell'Istituto, vanno citate anche le reti neurali artificiali, applicate alle previsioni finanziarie e al riconoscimento del linguaggio parlato, e le simulazioni e modellazioni, applicate alla gestione di risorse e al trasporto intermodale.

Tutte queste ricerche sono mirate a soluzioni pratiche: per esempio, per la classificazione dei dati nell'ambito di uno studio sull'impatto dei farmaci sui pazienti. Oppure all'ottimizzazione del traffico nelle città e all'evacuazione tunnel in caso di disastro. O ancora, nel campo della schedulazione industriale, per minimizzare i tempi di produzione e trasporto, e in quello della robotica, per rendere i robot più autonomi, affinché siano in grado di adattarsi a situazioni nuove in maniera efficiente.

Fabio Mariani


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