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Ticino a EXPO: mancano 180mila franchi

All'incontro tra il Governo e privati chiarito che i loro contributi sono a fondo perso

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2014 - 21:15

Il Consiglio di Stato ha incontrato mercoledì a Bellinzona i partner privati per discutere della presenza del Ticino ad Expo 2015. Durante la riunione è stato chiarito che i loro contributi sono a fondo perso: non si tratta di sponsorizzazioni, ma donazioni.

Il presidente del Governo Manuele Bertoli ha da parte sua detto che non sono mai stati fatti ragionamenti su contropartite dirette ai privati. Questi ultimi, contrariamente a quanto ventilato nei giorni scorsi, non hanno inoltre dettato condizioni per il loro contributo.

Tenendo conto del "no" al credito quadro di 3,5 milioni scaturito alle urne, l'Esecutivo ha ribadito che la spesa di 1'132'000 di franchi legata agli impegni già assunti, deve essere coperta solo con fondi privati. A carico del cantone ne rimarranno circa 300'000. I ministri saranno inoltre impegnati a reperire altri fondi privati – circa 180'000 franchi – per onorare gli impegni presi con la confederazione e i cantoni partner. Solo se i contributi risulteranno superiori, sarà preso in considerazione l'allestimento di altre attività.

Red.MM

Il Comunicato del Consiglio di Stato ticineseLink esterno

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