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Pubblicità? Sì, grazie

Per l'autrice della mozione, il cambiamento di sistema permetterebbe di ridurre drasticamente i rifiuti. © Keystone / Christian Beutler

Vietare la distribuzione di pubblicità nelle cassette delle lettere, tranne quando è indicato altrimenti: è quanto chiede una mozione attualmente al vaglio del Parlamento svizzero e che, secondo il sindacato transfair, potrebbe mettere in pericolo migliaia di posti di lavoro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2022 - 13:24
tvsvizzera.it/mar

Oggi, in Svizzera le cassette delle lettere si riempiono rapidamente di materiale pubblicitario di tutti i tipi. Chi vuole evitare di ritrovarsi con chili e chili di carta più o meno inutile e da portare al centro riciclaggio, deve indicare espressamente sulla propria cassetta che non desidera ricevere pubblicità.

Questa situazione potrebbe però presto cambiare. In una mozioneLink esterno, la consigliera nazionale dei Verdi liberali Katja Christ chiede infatti che "si passi dall'attuale sistema opt-out a un sistema opt-in". In altre parole: deve ricevere pubblicità soltanto chi lo desidera esplicitamente.

"Una tale soluzione – sottolinea Katja Christ – consentirebbe di evitare in futuro inutili montagne di rifiuti cartacei".

La deputata di Basilea Città menziona l'esempio di Amsterdam: adottando questa soluzione, la città olandese "evita 6'000 tonnellate di rifiuti all'anno".

Malgrado il parere negativo del Governo, secondo cui "il vantaggio di un cambiamento di sistema è dubbio e non offre un compromesso ragionevole in relazione agli oneri che ne deriverebbero", la maggioranza del Consiglio nazionale ha accolto la mozione di Katja Christ. Ora l'ultima parola spetta al Consiglio degli Stati.

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In gioco anche posti di lavoro

Il sindacato transfair si è detto preoccupato di questa modifica del sistema di distribuzione della pubblicità. Secondo l'associazione di categoria, "l'eventuale approvazione della mozione da parte del Consiglio degli Stati minaccerebbe direttamente migliaia di posti di lavoro in tutto il Paese".

Solo alla Posta – scrive transfair – questo progetto colpirebbe più di 4'000 collaboratori e quasi 1'000 impieghi. Sarebbero poi toccate "migliaia di persone che recapitano i volantini".

Secondo il sindacato, la proposta di applicare sulla propria cassetta delle lettere un adesivo con la scritta "Accettiamo pubblicità" appare "alquanto ingenua", poiché "nessuno o quasi la metterà in pratica".

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