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Morti due poliziotti Attentato in città vecchia a Gerusalemme

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Servizio del TG sull'attentato in città vecchia a Gerusalemme.

La città vecchia di Gerusalemme è stata teatro venerdì di una sparatoria. Due poliziotti israeliani colpiti sono morti poco dopo, uno è rimasto ferito, mentre i tre assalitori sono stati uccisi. In un episodio senza precedenti, hanno aperto il fuoco nella Spianata delle Moschee, che è stata poi chiusa alla preghiera del venerdì.

La portavoce della polizia riferisce che "tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio” -così è chiamata la Spianata in ebraico, ndr- “si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all'interno di una moschea. C'è stato un inseguimento e i tre sono stati eliminati dai poliziotti. Addosso avevano due fucili e una pistola”.

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La Spianata delle Moschee mostrata su Google Maps.

Gli autori dell’attentato, rende noto il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet, erano tutti cittadini di Israele residenti a Um el-Fateh, 60 chilometri a nord di Tel Aviv. Secondo l'intelligence, i tre non avevano alcuna particolare affiliazione politica.

I due agenti che hanno perso la vita appartenevano alla minoranza drusa israeliana ed erano da anni in servizio nella città vecchia di Gerusalemme.

Spianata chiusa nel giorno della preghiera

Il primo ministro israeliano Netanyahu ha precisato che la decisione di chiudere la Spianata è stata presa solo temporaneamente, per accertare che sul posto non vi siano altre armi, e che questo non sottrarrà l'amministrazione del luogo sacro all'autorità islamica.

Intanto, in un gesto non proprio distensivo, portavoci di Hamas e della Jihad islamica hanno esaltato l’attacco, pur non rivendicandone la paternità.

Scontri a Betlemme, un morto

Nel campo profughi di Deheishe, presso Betlemme in Cisgiordania, un diciottenne palestinese è rimasto ucciso durante gravi incidenti verificatisi mentre un’unità militare israeliana era impegnata in arresti.

Secondo quanto riferito dalla radio militare, i soldati hanno aperto il fuoco poiché si sono sentiti in pericolo immediato di morte dopo essere stati assaliti con bottiglie incendiarie, blocchi di cemento e ordigni rudimentali.

L’agenzia israeliana Maan, riferisce che l’adolescente ucciso è stato identificato dal Ministero palestinese della Sanità. L’episodio, ha precisato la radio militare, è avvenuto quasi contemporaneamente all’attentato alla Spianata delle Moschee ma non ha alcun legame con esso.

tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 14.07.2017)

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