Navigation

In piazza per una cultura "attività essenziale"

Un momento della manifestazione a Losanna. Keystone / Laurent Gillieron

Centinaia tra attori, ballerini, tecnici, musicisti, autori e spettatori si sono riuniti sabato pomeriggio in dieci città della Svizzera francese per denunciare la difficile situazione in cui versano gli operatori culturali, colpiti dalle chiusure dei teatri decretate per contenere la pandemia di Covid. Alla breve azione, all'insegna dello slogan 'No culture, no future' (nessun futuro senza cultura), hanno preso parte circa 250 persone a Losanna e 200 a Ginevra.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2021 - 21:10

I manifestanti chiedono che la cultura sia riconosciuta come "attività essenziale dalle autorità pubbliche" e "resti presente e viva" nonostante la crisi, ha spiegato a Ginevra l'attrice, drammaturga e regista Olivia Csiky Trnka a nome di TIGRE, associazione di produttori e produttrici del teatro indipendente e professionale.

La portavoce ha ricordato che si tratta anche di un settore economico: rappresenta in Svizzera quasi 300'000 impieghi e oltre il 3% del PIL. "Contribuisce allo sviluppo individuale e collettivo, aiuta a pensare alle società e ai futuri possibili", ha aggiunto, all'indomani di un sondaggio che ha rivelato che il 43% degli operatori culturali della regione teme di dover cambiare professione a causa delle difficoltà finanziarie.

In una lettera aperta alle autorità e all'opinione pubblica, 31 organizzazioni ombrello e professionali della Svizzera francese –in rappresentanza di oltre 120 tra teatri, musei, cinema, festival e biblioteche- chiedono la riapertura graduale dei luoghi di cultura, chiusi da quasi quattro mesi. Altre richieste riguardano il riconoscimento dello status di lavoratore della cultura e il sostegno finanziario alla ricerca e alla formazione artistica.

Un salto alla Comédie

Tra coloro che aspettano la riapertura a Ginevra, anche il personale di una sala che il pubblico non lo ha mai ospitato. La nuova sede della Comédie è in attesa da mesi di essere inaugurata. Il TG della Radiotelevisione svizzera ha fatto visita a questo simbolo della cultura e dell'architettura.

Contenuto esterno

Nel servizio RSI, le interviste all'attore Roberto Molo e al direttore della Comédie Denis Maillefer.

Contenuto esterno

tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 13.02.2021)

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.