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Ferrovia: le promesse alla Svizzera che la Germania ha disatteso

Binari zeppi in Germania a causa degli scioperi. (c) Copyright 2021, Dpa (www.dpa.de). Alle Rechte Vorbehalten

Sono già passati 25 anni da quando, a Lugano, Svizzera e Germania hanno firmato un trattato sull'aumento delle capacità delle linee ferroviarie alpine.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 settembre 2021 - 20:59
tvsvizzera.it/MaMi

È un compleanno importante, ma la voglia di festeggiare manca. 25 anni fa, a Lugano, la Svizzera e la Germania firmarono un trattato sull'aumento delle capacità delle linee di accesso alle nuove trasversali ferroviarie alpine. Se nel frattempo la Svizzera ha costruito i tre tunnel di base, Lötschberg, San Gottardo e Ceneri, la Germania non ha mantenuto le promesse. Forti critiche a questa passività si sono sentite ieri sera a Basilea, durante un incontro fra esperti del settore ed esponenti politici dei due Paesi. Per la RSI c'era Fabio Storni.

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Lo sciopero dei macchinisti si fa sentire. Basilea Badischer Bahnhof, gestita dalle ferrovie tedesche, sembra infatti una stazione fantasma. E che non sia un buon momento per il mondo ferroviario tedesco, lo si nota anche dentro al ristorante della stazione.

Durante un evento per festeggiare i 25 anni del trattato tra la Confederazione e la Germania firmato a Lugano, l'ex ministro svizzero dei trasporti Adolf Ogi ha usato parole pesanti. "Sono deluso, non si tratta così un vicino ed un partner affidabile. È una questione di rispetto. Se si firma un accordo, lo si rispetta, o perlomeno si spiega perché non si mantengono le promesse". Ogi si riferisce soprattutto ad un passaggio del trattato, con cui la Germania si impegna a costruire quattro linee su tutto il percorso fra Basilea e Karlsruhe. Ma oggi la realtà un'altra. In molti tratti continuano infatti ad esserci solo due binari.

Nel corridoio delle merci fra Rotterdam e Genova, inoltre, ci sono delle strozzature proprio a nord della Svizzera. Nella valle del Reno, la tratta dovrebbe essere completata solo nel 2040. E a tal proposito, il ministro dei trasporti del Baden-Württemberg, Winfried Hermann, non cerca scuse. "Ho grande rispetto per la Svizzera che ha progettato, finanziato e costruito tre opere importantissime, tre gallerie di base, mantenendo così le promesse fatte. Invece, e di questo mi vergogno, la Germania, e le ferrovie tedesche non hanno rispettato l'accordo". La Germania ha finanziato ad est molte opere importanti per l'unificazione del paese, dimenticando l'ovest, ha poi spiegato Hermann.

"Il trasporto merci su rotaia è stato trascurato, un grosso errore che ora va corretto. Spero che il nuovo governo tedesco non lo dimentichi". Un augurio che si fa anche Ogi: "Abbiamo bisogno di queste tratte di accesso, è nell'interesse della Germania, della Svizzera, ma anche della protezione del clima e dell'ambiente". Le elezioni tedesche si terranno fra meno di tre settimane. Per le tratte di accesso ci vorranno forse ancora 20 anni.
 

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