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Addio ad Aurelio Galfetti, noto architetto della "scuola ticinese"

L'architettura ticinese perde un suo esponente di spicco. © Keystone / Ti-press / Pablo Gianinazzi

Si è spento all'età di 85 anni a Bellinzona Aurelio Galfetti, cofondatore dell'Accademia di architettura di Mendrisio ed esponente di spicco della cosiddetta "scuola ticinese" che annovera, tra gli altri, Mario Botta, Ivano Gianola, Flora Ruchat, Luigi Snozzi, Rino Tami, Ivo Trümpy e Livio Vacchini.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2021 - 13:14
tvsvizzera.it/spal

Nato a Biasca nel 1936, Aurelio Galfetti si era laureato al Politecnico federale di Zurigo all'età di 24 anni e ha subito iniziato la professione, distinguendosi in numerose collaborazioni con altri architetti ticinesi.  

Successivamente ha svolto anche l'attività di insegnamento al Politecnico federale di Losanna e all'UP8 di Parigi. Nel 1996 ha istituito, insieme a Mario Botta, l'Accademia di architettura di Mendrisio, di cui è stato direttore e responsabile per il ciclo Master per l'Architettura del Territorio. 

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Fra le sue opere più note in Ticino ricordiamo a Bellinzona il Bagno pubblico, il Palazzo della Posta e il restauro del Castelgrande di Bellinzona, in Svizzera la Torre di Losanna e all’estero la Biblioteca di Chambery, in Savoia, la Torre di Padova, oltre a edifici in Olanda e in Grecia.

Di recente ha pure guidato il team interdisciplinare che ha realizzato il progetto della nuova sede bellinzonese dell'Istituto di ricerca in biomedicina e dell'Istituto oncologico di ricerca, inaugurato alla fine di novembre. Numerosi anche i riconoscimenti nazionali e internazionali di cui è stato insignito nei suoi 60 anni di carriera.

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