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Come sarà il teatro dopo la pandemia?

Recitare sul palco tenendo le distanze di sicurezza sembra impossibile, ma non bisogna sottovalutare la creatività dei drammaturgi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2020 - 16:37

La scatola vuota e buia in cui si è trasformato il teatro nei mesi appena trascorsi ha ispirato l'artista svizzero Stefan Kaegi a scrivere una nuova pièce per riflettere sul significato del teatro e cosa ne rimane una volta che lo spettacolo è finito. “Boîte noire – théâtre fantôme pour une personne” (Scatola nera – teatro fantasma per una persona) ha debuttato martedì al Teatro di Vidy, a Losanna.

Durante lo spettacolo, della durata di 1 ora e 20 minuti, lo spettatore è guidato attraverso il teatro, accompagnato dalla voce di una guida che presenta le testimonianze delle molte persone che fanno il teatro mostrando, così che cosa è.

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