criminalità Ci vuole fiuto per scovare la droga

Di Ludovico Camposampiero, Rsinews
Guardie di confine a Chiasso-Brogeda

Guardie di confine a Chiasso-Brogeda

Keystone / Elia Bianchi

I cani addestrati sono un'efficace arma a disposizione delle guardie che presidiano i valichi di confine. A Chiasso-Brogeda a distinguersi è il cucciolo Kratos.

Lo scorso anno ai confini svizzeri sono stati sequestrati oltre 900 chilogrammi di sostanze stupefacenti: si trattava perlopiù di droga in transito, che avrebbe attraversato la Confederazione per approdare sulle varie piazze europee. A segnare un aumento, sono stati i quantitativi di eroina, cocaina e anfetamine sequestrati.

Quando si ha a che fare con il traffico di droga, sono due i principali mezzi di contrasto: l’attività investigativa e i controlli alle frontiere. In quest’ultimo ambito ad essere fondamentali sono i cani antidroga, gli stessi che pochi giorni fa, su un treno a Lamone, hanno permesso di sequestrare 3 chilogrammi di eroinaLink esterno.

Hanno un olfatto incredibile e sono addestrati a riconoscere l’odore di molteplici sostanze, tanto da scovarle anche quando vengono nascoste nella maniera più meticolosa. L’Amministrazione federale delle dogane si affida largamente a questi animali. 

Abbiamo assistito a un addestramento speciale. A scendere in campo, alla dogana di Chiasso-Brogeda, è stato Kratos, un pastore malinois con una particolarità... è un cucciolo!




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