Coronavirus Il dramma dei senzatetto negli USA

A Las Vegas, l'ultimo piano di un parcheggio è stato convertito in rifugio per senzatetto dopo la chiusura di un centro d'accoglienza dove era stato rilevato un caso di coronavirus.

persone sdraiate in un parcheggio

Un parcheggio per i senzatetto in una delle città più ricche del pianeta.

Keystone / David Becker

Sono immagini che fanno accapponare la pelle, specie se arrivano dalla capitale mondiale del gioco e del divertimento, che al momento ha circa 150'000 stanze d'albergo vuote.

Dopo aver scoperto un caso di coronavirus in un centro di accoglienza per senzatetto, le autorità cittadine sono dovute correre ai ripari e trovare una soluzione d'emergenza per circa 500 persone ospitate nella struttura.

In mancanza di dormitori dove potesse essere rispettato il distanziamento sociale, hanno optato per l'ultimo piano di un posteggio. Per terra sono state tracciate delle linee al fine di mantenere i canonici due metri di distanza. Mancando materassi, molte persone hanno dovuto dormire sul cemento.

La speranza è ora di poter riaprire al più presto il centro chiuso, dopo aver proceduto a una disinfezione dei luoghi.

Il reportage del corrispondente della RSI negli USA:


Nel paese, intanto, il numero di contagi cresce in maniera esponenziale. Secondo le ultime cifre della Johns Hopkins University, i casi sono ormai più di 215'000.

I decessi - raddoppiati negli ultimi tre giorni - hanno superato quota 5'000. Solo nella città di New York si contano quasi 1'400 vittime.

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