Navigation

Coronavirus: offensiva vaccinale apprezzata unanimemente

L'offensiva vaccinare presentata oggi dal consigliere federale Alain Berset piace alla maggioranza di partiti e associazioni KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2021 - 18:59
(Keystone-SDA)

L'offensiva vaccinale della Confederazione che si tradurrà in una settimana nazionale dedicata alle vaccinazioni in novembre ha raccolto consensi unanimi.

L'economia e il PLR lamentano tuttavia il fatto che si sia arrivati tardi con questa decisione. Partiti e associazioni ritengono invece logica la rinuncia al buono da 50 franchi per coloro che avrebbero convinto amici, conoscenti o famigliari a farsi vaccinare.

Stando alla Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), i buoni avrebbero inviato un segnale sbagliato. Sulla stessa lunghezza d'onda si sono espressi il PLR e l'Alleanza del Centro.

La CDS ha accolto favorevolmente l'offensiva vaccinale annunciata oggi dal Governo, pur rilevando come essa possa porre dei problemi in termini di personale. È quindi probabile che i Cantoni per la sua attuazione debbano fare affidamento su organizzazioni private. Inoltre, la CDS ricorda i grossi sforzi già intrapresi grazie a team specializzati nell'informazione e nella campagna di vaccinazione.

A loro volta anche Verdi, PLR e Centro hanno reagito favorevolmente all'offensiva vaccinale. In un tweet, il presidente degli ecologisti Balthasar Glättli ha dichiarato che l'obiettivo di aumentare il numero di vaccinati è importante così come la prospettiva di una chiara uscita dalle misure restrittive.

L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ritiene positiva l'offensiva vaccinale della Confederazione, ma a suo avviso il Consiglio federale non definisce uno scenario di uscita vincolante dalla crisi. Tale critica era già stata espressa in sede di consultazione.

Anche Economiesuisse condivide questa critica: il governo dovrebbe definire una quota di vaccinazioni concreta e una volta raggiunta togliere le misure restrittive. Secondo la federazione delle imprese svizzere, il Paese ha bisogno di essere attraversato da una spinta di motivazione collettiva. A sua volta l'Unione svizzera degli imprenditori deplora la mancanza di una percentuale vincolante in fatto di vaccinazioni.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.