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Solidarietà mancata verso i rifugiati siriani

Trovare una nuova casa a mezzo milione di profughi siriani per far fronte “alla più grande crisi del nostro tempo”: è questo l’appello lanciato mercoledì a Ginevra dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Ma malgrado i numerosi appelli alla solidarietà, pochi paesi sono disposti a partecipare al programma di reinsediamento dei migranti. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2016 - 08:41
swissinfo.ch e RSI (TG del 30.03.2016)

L'Alto commissariato ONU per i rifugiati (Unhcr) stima che almeno il 10% dei 4,8 milioni di rifugiati siriani che vivono attualmente nei paesi limitrofi dovrebbero essere reinsediati. "Si tratta di mezzo milione di persone circa, un numero relativamente piccolo se paragonato ai milioni di profughi ospitati da Turchia, Libano e Giordania", ha sottolineato Ban Ki-moon.

Un appello alla solidarietà rimasto inascoltato, o quasi. Il bilancio della conferenza di Ginevra è magro: seimila posti di reinsediamento in più, per un totale di 185mila. 

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