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Condannato il "principe" etiope Selassié: "Ha fatto della truffa una ragione di vita"

L'ultimo imperatore etiope Hailé Selassié (1892 - 1975). Keystone

Da principe di Etiopia a principe della truffa: la Corte ha condannato l'uomo che si professa nipote dell'ultimo imperatore di Etiopia a sei anni per truffa e falsità in documenti. Verrà anche espulso dalla Svizzera. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2022 - 20:37
tvsvizzera.it/MaMi

L'avvocato della difesa del sedicente principe di Etiopia ha chiesto, invano, l'assoluzione del suo assistito. "Le tre vittime sono uomini d'affari navigati che hanno omesso qualsivoglia controllo perché ingolositi da quei miliardi che il 66enne diceva di avere".

Del caso si è parlato in lungo e in largo: un po' per la storia di famiglia che il condannato sostiene di avere discendendo all'ultimo imperatore di Etiopia (nella foto); un po' per la somma - 13 milioni di franchi - persa dagli abbienti ticinesi vittime del raggiro; un po' per la svolta mondana della famiglia dell'uomo di origini etiopi le cui figlie hanno partecipato - con un certo successo - al Grande Fratello VIP italiano dello scorso anno (abbiamo parlato qui di tutto ciò).

Ora però il Tribunale cantonale ha messo un punto e il 66enne, definito uno che "della truffa ha fatto una ragione di vita", è stato condannato a 6 anni di carcere e all'espulsione dalla Svizzera.

Il servizio del Quotidiano:

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