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Condannati a restare in vita, il caso italiano

L'impasse legislativa italiana

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2014 - 20:20

In Italia, vivere sembra essere un dovere e non un diritto, parole di Umberto Veronesi. La richiesta di un malato incurabile che voglia morire, rimane inascoltata.

Mentre il progetto di legge sull'eutanasia è arenato da settembre sulle scrivanie del parlamento italiano, si diffonde il fenomeno clandestino delle cosiddette "morti dolci".

Il partito Radicali Italiani rende noto che la maggior parte dei decessi nei reparti di rianimazione possono essere ricondotti a forme di accompagnamento alla morte.

A questo si aggiungono i sempre più frequenti casi di cittadini italiani che valicano il confine, per ricorrere al suicidio assistito praticato in Svizzera.

(Claudia Vanni/alaNEWS)

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