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Commercio al dettaglio: una realtà importante

In Svizzera il commercio al dettaglio è dominato dai giganti Migros (nella foto) e Coop Keystone

L'economia elvetica deve molto al commercio al dettaglio. Uno nuovo studio afferma che un franco su sei viene generato da questo settore.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2006 - 11:57

La creazione di valore raggiunge i 75 miliardi di franchi, ovvero il 16% del prodotto interno lordo. In Svizzera, una persona attiva su cinque lavora nel commercio al dettaglio.

Lo studio sul commercio al dettaglio, realizzato dal centro di ricerche congiunturali BAK di Basilea, è stato presentato mercoledì a Zurigo.

Gli esperti del BAK non hanno rivolto la loro attenzione solo al peso economico del commercio al dettaglio, ma anche al posto preponderante che questo settore occupa in alcune categorie demografiche socioeconomiche.

L'importanza del commercio al dettaglio per l'economia svizzera è concentrata in poche cifre: un franco su sei viene realizzato grazie al commercio al dettaglio; il valore generato è di 75 miliardi di franchi, un importo che corrisponde al 16% del prodotto interno lordo (PIL).

Occupazione

Il settore dà lavoro a 881'000 persone circa. In pratica, tra le persone attive professionalmente, una su cinque lo è nel commercio al dettaglio. La somma dei salari lordi è di 43 miliardi di franchi. Prendendo in considerazione il totale dei salari versati dall'economia svizzera, ciò rappresenta il 15%.

In altre parole: i salariati del commercio al dettaglio sono il 20% del totale, ma raccolgono solo il 15% della massa salariale.

Tra tutti i settori dell'economia privata, il commercio al dettaglio è quello che occupa più donne – il 13% di quelle attive professionalmente, ovvero 200'000 – e più persone a tempo parziale.

Nuova associazione

Lo studio è stato commissionato dalla Comunità d'interessi Commercio al dettaglio Svizzera (CI CDS) che riunisce i sei principali distributori svizzeri: Migros, Coop, Manor, Denner Charles Vögele e Valora. La CI CDS è d'istituzione recente e questo è il primo studio che ha commissionato.

Il direttore di Coop, Hansueli Loosli ha sottolineato che «visto il peso economico del commercio al dettaglio, è legittimo che il settore s'impegni a coordinare gli sforzi per meglio difendere i suoi interessi». Questo, ha aggiunto Loosli, corrisponde anche ad una difesa degli interessi dei consumatori.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La parte di mercato di Migros e Coop nel commercio al dettaglio è del 30%.
Se si prende in considerazione solo la distribuzione organizzata di alimenti, la loro quota sale al 70%, un record a livello mondiale.

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In breve

I prezzi del commercio al dettaglio svizzero sono superiori alla media europea. Sempre più svizzeri si recano oltre confine per i loro acquisti.

L'entrata sul mercato elvetico dei discounter tedeschi Lidl e Aldi ha ulteriormente acuito la pressione sui prezzi.

Uno studio pubblicato il 9 maggio dall'Università di San Gallo ha rilevato che lo scorso anno i prezzi al dettaglio sono scesi dell'1-1,5%.

La lotta dei prezzi va soprattutto a scapito dei margini dei dettaglianti.

L'erosione dei margini ha degli effetti diretti sulla creazione di valore e sull'occupazione.

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