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Clima: rapporto esperti Onu, riscaldamento per colpa uomo

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2013 - 11:06
(Keystone-SDA)

Il riscaldamento globale del clima terrestre è dovuto alle attività umane: lo ha stabilito l'atteso rapporto del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), istituito dall'Onu, presentato stamani a Stoccolma.

La temperatura media della Terra dovrebbe aumentare da 0,3 a 4,8 gradi centigradi entro il 2100. Gli esperti rivedono al rialzo l'aumento del livello del mare, da 26 a 82 centimetri entro il 2100.

"La concentrazione di biossido di carbonio (CO2) nell'atmosfera è cresciuta di più del 20% rispetto al 1958 e di circa il 40% dal 1750", afferma Sandro Fuzzi, 'review editor' del Sommario del quinto rapporto sui cambiamenti climatici dell'Ipcc.

Fuzzi, che ha contribuito al volume assieme ad altri due ricercatori del Cnr, aggiunge che "è probabile al 95-100% che le attività antropiche, uso dei combustibili fossili e deforestazione, abbiano causato più della metà dell'aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l'acidificazione degli oceani, l'innalzamento dei mari e l'intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del XX secolo".

"Le emissioni di gas serra stanno causando cambiamenti climatici in tutte le aree del pianeta, anche se non in misura uniforme, molti dei quali persisteranno per secoli - spiega Fuzzi -. Per arginare questo circolo vizioso occorrono urgenti e importanti riduzioni delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra".

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