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Aumentano casi di febbre dengue in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2013 - 16:42
(Keystone-SDA)

In Svizzera aumenta il numero di persone colpite dalla febbre dengue. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha registrato da inizio anno 31 casi, ovvero più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2012, si legge nell'ultimo "bollettino".

Nei primi quattro mesi dell'anno scorso sono stati registrati 14 casi, e 17 da gennaio ad aprile del 2011. L'aumento è ancora più rilevante se si prendono in considerazione le ultime 52 settimane, con 112 casi, contro i 35 di tutto il 2012 e gli 84 del 2011.

Secondo l'UFSP, l'incremento è dovuto al fatto che sempre più persone "importano" la malattia dall'estero. La febbre dengue proviene infatti dai Caraibi, dal Sud America, da aree del Pacifico, dal Sudest asiatico, dalla Cina, dall'Africa e da zone orientali del mediterraneo.

Questa malattia viene trasmessa da alcune zanzare. Per questo motivo quando ci si reca in Paesi a rischio, l'UFSP consiglia di usare sistemi di protezione e reti antizanzare, così come camice a maniche lunghe e pantaloni lunghi.

Nel 90% dei casi la patologia si presenta in forma lieve, con sintomi simili ad un raffreddore. In alcuni casi può portare a febbre alta. Più grave, anche se molto più rara, la versione emorragica della stessa malattia, che porta appunto a sanguinamenti interni ed esterni.

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