Antenne 5G sui campanili Dacci oggi il nostro segnale quotidiano

Di Paolo Tognina, Segni dei tempi RSI

Ripetitori per la rete 5G sui campanili delle chiese. Un'idea semplice e geniale considerato che ogni paese ha una chiesa e che spesso la cima del campanile è il punto più alto del villaggio. Così le chiese guadagnano, gli operatori delle telecomunicazioni sono contenti... ma l'opposizione dei fedeli e dei cittadini cresce.

Un cartello davanti al Palazzo Federale contro la tecnologia 5G

Un cartello senza bisogno di commenti esposto durante la dimostrazione contro l'introduzione del 5G nel settembre 2019 a Berna.

© Keystone / Anthony Anex

Le parrocchie realizzano guadagni permettendo agli operatori della telefonia mobile di installare i ripetitori sui campanili delle chiese. Ma non sempre i fedeli approvano tali decisioni, in molte località nascono comitati di oppositori - preoccupati per le eventuali ripercussioni sulla salute delle persone e sull'ambiente - e anche le dirigenze ecclesiastiche nutrono a volte dei dubbi.

La trasmissione religiosa "Segni dei tempi" della Radiotelevisione svizzera ne ha parlato con responsabili cattolici e protestanti, e con cittadini e fedeli di Flims, Arcegno e Ftan.

Intanto le azienda di telecomunicazioni nell'aprile del 2019 hanno annunciato di aver messo in servizio la sua rete 5G in Svizzera su un centinaio di siti. Entro la fine dell'anno Swisscom prevede di coprire tutto il paese con la tecnologia di comunicazione mobile di ultima generazione. Anche se l'opposizione alla tecnologia 5G continua ad aumentare.


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