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Alcopops: supertassa giustificata?

Un superbalzello che non fa l'unanimità swissinfo.ch

INTRO PROVVISORIA! Occhio al risultato della votazione agli Stati di giovedì mattina.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2003 - 10:51

Seguire le agenzie. Quello che segue va considerato un background per completare la decisione.

Eldorado

Bevande in voga. Look fresco e dinamico. Colori nuovi. Gusti fruttati. Zuccherate. Sempre più richieste. Introdotte sul mercato svizzero 3 anni fa, la progressione del loro consumo è impressionante: 2 milioni di bottigliette nel 2000, 28 milioni nel 2001, 40 milioni nel 2002. In crescita pure nei primi mesi del 2003.

Gli alcopops, cocktails in bottiglia tipo Smirnoff Ice o Bacardi Freezer, sono facilmente acquistabili nei supermercati e costano poco. Meno di 3 franchi a bottiglietta.

Particolarmente gradite dai giovani e dai giovanissimi. Stando alle autorità, il problema sta tutto qua.

Come limonata?

"Bevendo alcopops sembra di bere dell'innocua limonata. Per questo piacciono anche a ragazzi di 10-11 anni", dice a swissinfo Christoph Zurbrügg, vicedirettore della regia federale degli alcool. "Ma il loro tasso alcolico è simile a quello della birra (attorno al 6%). È molto pericoloso: prima i giovani si abituano all'alcool, più aumenta la possibilità che, alcuni di loro, con il tempo ne soffriranno".

Seguendo queste raccomandazioni, in febbraio il Consiglio federale ha presentato la proposta della supertassa (+ 400% !) Obiettivo: tarpare le ali alla diffusione del prodotto.

Caccia alle streghe

Un'opinione non condivisa da Alexandra Rys, della federazione svizzera dei liquoristi. "È vero che gli alcopops stanno riscuotendo un notevole successo. È il fascino della novità. Siamo tuttavia convinti che ben presto il mercato sarà saturo".

E fino ad allora che fare? Accettare lo sviluppo o intervenire frenando la crescita di vendite che le autorità sanitarie reputano dannose per i giovani? "È ipocrita!", continua Alexandra Rys. "Gli alcopops sottostanno alle precise direttive della legge federale sull'alcool. Pubblicità ed imballaggi sono appositamente studiati per non tentare i giovani. Ciò che invece non vale per alcune pubblicità della birra. Ma al proposito nessuno si lamenta..."

Alcopops e salute pubblica

Gli alcopops rappresentano una goccia nel mare...alcolico consumato in Svizzera. L'1% del consumo nel 2002, il 4% se si considerano soltanto i liquori. Percentuali ridotte.

Ma allora perché accanirsi contro una nicchia di mercato quando, e lo dice lo stesso Consiglio federale nel suo messaggio, ben uno svizzero su cinque ha un rapporto problematico con l'alcool? Insomma, un intervento motivato da ragioni di salute pubblica non implica il coinvolgimento, ad esempio, pure di birra, vino e superalcolici?

"Si tratta di proteggere i giovani. Frenare la diffusione degli alcopops è un primo passo per ritardarne il contatto con l'alcool", sostiene Christoph Zurbrügg. "Combinata con il divieto di vendita ai minori di 18 anni (già in vigore ma purtroppo non sempre rispettato), questa tassa può essere efficace: i giovani sono in effetti molto sensibili alle variazioni di prezzo".

"Si vuole praticamente estirpare dal mercato un prodotto che piace", ribatte Alexandra Rys. "A protezione dei più giovani, basterebbe applicare coerentemente la legge esistente che, lo ricordo, ci trova pienamente d'accordo: no alle vendite ai minori di 18 anni".

Lunedì toccherà al Consiglio nazionale esprimersi. In caso di secondo sì, il balzello potrebbe entrare in vigore già dal 1. gennaio 2004.

Marzio Pescia, swissinfo

Fatti e cifre

Prezzo al supermercato di un alcopop: meno di 3 fr.;
Tassa attuale: 44 cts a bottiglia;
Nuova tassa: 1.80 fr. a bottiglia (+ 409%);
Consumo alcopops 2002: 40 milioni di bottiglie;
Consumo alcopops 2000: 2 milioni di bottiglie;
Tasso alcolico medio: 5.6%.

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