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Al Magnifico Borgo si rivive la Passione di Cristo

Un momento della processione del giovedì (foto: mendrisio.ch) http://www.mendrisio.ch/PSM/giovedi.htm

Mentre le sale cinematografiche svizzere propongono il discusso film “The Passion”, la Svizzera più intimista si raccoglie a sud delle Alpi, per rivivere le ultime ore della vita terrena di Gesù.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2004 - 14:09

Le Processioni Storiche di Mendrisio richiamano migliaia di persone da Svizzera, Germania e Italia.

Fenomeno religioso o carta turistica?

Quando c’è di mezzo la massa, la religione può diventare facile preda del consumismo. Il più recente esempio viene dal discusso film “The Passion” di Mel Gibson. A Matera, città scelta in Italia dal regista per la conformazione territoriale che ricorda i Luoghi Santi, viene ora proposto ai turisti il “Passion Tour”.

Nonostante il nome, al turista non spetta un calvario di frustate con crocifissione finale. Piuttosto una visita guidata al set dove sono state girate “le ultime ore” della vita di Gesù Cristo. Con fermata all’osteria che propone “le tagliatelle alla Gibson”.

Quale spiritualità si può respirare in avvenimenti che diventano turistici, come le Processioni Storiche di Mendrisio? Nel “Magnifico Borgo” echeggiano le stesse litanie corali come dei luoghi di Padre Pio, inframmezzate da spintoni e insulti tra le migliaia di visitatori?

Mendrisio non è così

Perché non è legato alla moda del Film o del Santo del momento. Le cronache narrano infatti che il giusto mix di misticismo e religione a Mendrisio si è consolidato nel corso del tempo: qui le Processioni della Settimana Santa si ripetono invariate da almeno due secoli.

Durante lo spettacolo che mescola religiosità popolare, teatralità e arte la città intera si “spoglia” della propria identità locale per entrare nella storia. E non per vendere gadget.

La processione del Giovedì Santo ripropone nelle vie del Borgo la ricostruzione storica della Via Crucis di Cristo. Alle realissime grida dei membri più fanatici del Sinedrio, che reclamano la morte di Gesù, fanno eco la derisione della folla, il suono lacerante della frusta, la disperazione dei discepoli.

Il giovedì concitato cede poi il palcoscenico al venerdì di riflessione religiosa: accompagnata da sacerdoti, la città si raccoglie attorno al dolore della Madonna, che piange la morte del figlio. L'illuminazione elettrica viene spenta e nelle strade si diffonde la calda luce dei lampioni. Tre Corpi di Musica intonano brani funebri mentre le statue di madre e figlio morto attraversano il paese.

Le Processioni Storiche di Mendrisio sono animate da circa 600 abitanti del paese muniti di lampioni dipinti con scene sacre, simboli e croci. Recitano prevalentemente coi costumi acquistati dal Teatro alla Scala di Milano alla fine del 1800.

Finestre di luce nella notte

L’aspetto più particolare che contraddistingue le Processioni Storiche a livello internazionale è senza dubbio il “Trasparente”. Si tratta di quadri notturni accesi di luce palpitante che illustrano fatti dell’Antico e del Nuovo Testamento; opere d’arte - alcuni risalgono al 1700 - uniche al mondo.

Un tempo erano illuminati da candele; ora da lampade ma l’effetto emotivo non cambia affatto. La città ne è arredata per tutto il periodo pasquale.

Vero è che, pur essendo decisamente lontani dalle cifre generate da “The Passion” di Gibson, la spiritualità confezionata nel pacchetto turistico un pochino paga anche a Mendrisio.

In bus alla Via Crucis

L’impatto trasversale sulla regione delle Processioni è buono: il battage pubblicitario in Svizzera interna, Germania e Italia muove infatti migliaia di persone; si organizzano viaggi in bus e pacchetti turistici nella zona.

E l’arrivo stimato a Mendrisio e dintorni di oltre diecimila persone può fare la differenza, soprattutto quando la stagione estiva non si annuncia nel migliore dei modi sotto il profilo delle prenotazioni vacanziere.

Dopotutto, non molto tempo fa l’ente turistico di Mendrisio paragonava, in termini di indotto, le Processioni Storiche al Festival del cinema di Locarno…


swissinfo, Maddalena Guareschi, Lugano

In breve

Processioni Storiche di Mendrisio, quest’anno l’8 e il 9 aprile.

Nate nel ‘600, ma di probabile origine ben più antica, continuano ad affascinare, richiamando ogni anno moltissime persone da Italia, Germania, Svizzera Interna.

La cittadina, al confine con l’Italia, si muta in palcoscenico per narrare le ultime ore della vita di Gesù e la sua morte. Il ripetersi cadenzato da secoli dell’appuntamento, lo libera dal sospetto di derive modaiole.

Artisticamente interessanti i “Trasparenti”, antichi pannelli dipinti a mano e illuminati, che arredano le vie della città narrando scene della Passione e che sono parte integrante della tradizione della Settimana Santa.

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