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A 13,2 miliardi di anni luce dalla Terra

Le stelle più vicine al Big Bang possono rivelare molto sull'origine dell'universo (foto: Nasa)

(swissinfo.ch)

Un’equipe franco-svizzera ha scoperto Abell 1835 IR1916, la galassia più lontana mai osservata, a 13,2 miliardi di anni luce dal nostro pianeta.

A causa della formidabile distanza, queste stelle ci appaiono ora esattamente come erano mezzo miliardo di anni dopo il Big-Bang.

La scoperta è stata fatta da astronomi dell’Osservatorio francese Midi-Pyrénées (OMP), del Laboratorio d’Astrofisica di Tolosa-Tarbes e dell’Osservatorio universitario di Ginevra.

Le stelle, appena visibili, sono state scoperte grazie al telescopio gigante dell'Osservatorio Europeo Australe (ESO) situato a Paranal, in Cile. Del gruppo di scienziati responsabili della scoperta faceva parte anche Daniel Schaerer, dell’Osservatorio di Ginevra.

Polverizzato dunque il precedente record, 750 milioni di anni luce dopo la nascita dell’universo, che era stato annunciato solo due settimane fa da un’equipe internazionale a Seattle.

“È un lavoro d’equipe, iniziato circa tre anni fa insieme ai colleghi di Tolosa. Un membro del nostro gruppo era in Cile, mentre noi a Tolosa abbiamo analizzato i dati inviati dal telescopio in tempo reale”, spiega Daniel Schaerer a swissinfo.

Siamo polvere di stelle

“Questa primavera rivolgeremo di nuovo il telescopio nella direzione della galassia”, continua l’astrofisico, “per cercare di scoprire la composizione chimica delle stelle che formano la galassia”.

Secondo lo scienziato, svizzero le prime stelle dopo il Big Bang potrebbero essersi illuminate da 100 a 200 milioni di anni luce dopo l’esplosione che diede inizio all’universo:

“Cercheremo di vedere se queste stelle contengono solo gli elementi di base, idrogeno ed elio, o se presentano anche elementi più pesanti.”

Si tratta di una questione di primaria importanza sapere quali elementi erano contenuti nelle prime stelle, perché da lì è uscita la composizione di tutto l’universo, compresi gli esseri umani.

All’inizio della storia dell’universo

Secondo le teorie standard, più un oggetto celeste è lontano dalla Terra, più è vicino al rosso nello spettro elettromagnetico.

Abell 1835 IR1916, la galassia appena scoperta, si è dimostrata più vicina che mai al rosso e dunque alla data in cui si presume abbia avuto luogo il Big Bang, 13,7 miliardi di anni fa.

Si è potuto inoltre osservare che Abell ha una massa 10 mila volte inferiore alla nostra, segno che si tratta di una galassia in formazione, che fondendosi ulteriormente con altre piccole galassie dà origine ad una galassia gigante.

Fine dell’«Era buia»

Quasi immediatamente dopo il Big Bang, l’universo piombò nelle tenebre. Durante questo periodo, nessuna stella riuscì ad illuminare l’immensità dello spazio.

Qualche milione d’anni più tardi, le prime stelle e poi le galassie cominciarono a produrre raggi ultravioletti: l’inizio della cosiddetta «Rinascita cosmica». Abell è dunque uno dei primi oggetti ad aver brillato dopo l’Era buia che ha potuto essere osservato.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nome della galassia : Abell 1835 IR1916.
Uno degli ammassi di stelle più vicine all’origine dell’universo.
13,2 miliardi di anni luce: distanza dalla Terra.
Anno luce: circa dieci milioni di miliardi di chilometri.

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In breve

Un’equipe franco-svizzera ha scoperto la galassia più lontana, e quindi una delle prime della storia dell’universo.

Una galassia è un insieme di miliardi di stelle, unite dalla reciproca attrazione gravitazionale.

Le galassie sono i mattoni dell’universo e possono contenere da 1 a 1000 miliardi di stelle.

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