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È partito il grano dai porti ucraini

Bloccate da tempo, le navi sono ripartite dai porti ucraini sul Mar Nero Keystone / Erdem Sahin

Le navi cariche di grano sono ripartite lunedì dai porti ucraini sul Mar Nero in seguito al ritiro dell Russia dall'accordo internazionale dopo aver subìto un attacco alla sua flotta a Sebastopoli. La situazione rimane però precaria: l'intesa che garantisce un corridoio sicuro scadrà infatti a breve e il rischio di gettare Africa e Medio Oriente nella penuria alimentare è di nuovo concreto. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 ottobre 2022 - 21:55
tvsvizzera.it/mrj

A partire dal 19 novembre, se l’accordo non verrà prolungato, “la Russia potrà tornare ad affondare navi mercantili o a non garantire loro il passaggio, il che significa che nessun armatore vorrà prendere il mare”, spiega ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI Ugo Poletti, direttore dell’Odessa Journal.

L'accordo, cui le due parti erano giunte grazie all'intervento della Turchia, potrebbe essere rinnovato, secondo Poletti, se la Russia otterrà condizioni che considera soddisfacenti. Come per esempio un allentamento delle sanzioni da parte dei Paesi europei. "Ma sarebbe un gioco troppo favorevole ai russi in una situazione in cui Mosca sta perdendo la guerra"

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