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Roberta Pantani durante la sessione autunnale delle Camere.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Nel rating dei parlamentari pubblicato oggi dal quotidiano "Le Temps" gli esponenti della Lega, Roberta Pantani e Lorenzo Quadri, sono i più a sinistra del loro gruppo, l'UDC. Tra le parlamentari PS più a sinistra figura invece Marina Guscetti Carobbio.

Il quotidiano esamina i voti espressi in Consiglio nazionale dalla sessione invernale 2016 a quella autunnale del 2017.

Su una scala che va da -10 (più a sinistra) e +10 (più a destra), con +5,6 la chiassese Pantani è la parlamentare del gruppo UDC che vota tendenzialmente più a sinistra, seguita dal collega luganese Lorenzo Quadri (+6), ciò che confermerebbe la presenza di un'anima sociale in seno alla Lega.

Solo un altro parlamentare ticinese si piazza più a destra: è Marco Chiesa (UDC doc, +6,5), seguito dal deputato grigione Heinz Brand (+6,9). Il grosso dei democentristi si concentra tra i valori +7,5/+8, tra cui figura anche la grigione Magdalena Martullo-Blocher (+7,8). Il più a destra di tutti, con un +10 pieno, è il bernese Erich Hess.

A sinistra, la ticinese Marina Carobbio figura con un -9,5 tra i parlamentari del suo gruppo più a sinistra. Ciò vale anche per la grigione Silva Semadeni (-9,5).

Risalendo da sinistra verso il centro troviamo il consigliere nazionale ticinese del PPD, Marco Romano (-0,6), preceduto dall'altro collega di partito Fabio Regazzi (0). Votano più a sinistra di Romano altri 17 parlamentari democristiani, tra cui il grigione Martin Candinas (-0,9). Il grosso dei PPD si concentra tra -1 e -0,5, ossia un poco più a sinistra del centro. Fa compagnia ai democristiani anche l'esponente grigione del PBD, Duri Campell (-0,8).

Proseguendo verso destra, tra i rappresentanti del PLR incontriamo Giovanni Merlini (+1) e l'ex consigliere nazionale Ignazio Cassis (+1,3). Rispetto al PPD e al PBD, i radicali si concentrano maggiormente a destra del centro, ma sono ben lontani dall'UDC.

Confrontando i dati partendo dal 1996 fino al 2017, si nota un progressivo spostamento del PS verso la sinistra "estrema". Analogo lo spostamento dell'UDC, solo verso l'estrema destra. Dal 2000, il PPD è leggermente spostato a sinistra rispetto al centro.

Il PLR si conferma una partito di destra, ma assai lontano dalle posizioni difese dall'UDC. PLR e PPD mostrano secondo il giornale romando una certa stabilità e compattezza nell'espressione dei voti. Insomma, l'interesse del partito s'impone viepiù maggiormente sull'interesse dei singoli.

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SDA-ATS