Gli Usa tornano ad occuparsi di Europa centro-orientale nel timore della crescente influenza russa e cinese in questa area del vecchio continente.

È questa la missione del viaggio del segretario di stato Mike Pompeo, partito oggi per un tour che la prossima settimana lo porterà in Ungheria, Slovacchia e Polonia, oltre che a Bruxelles e a Rekjaivik.

Il clou della visita sarà la conferenza sul futuro del Medio Oriente mercoledì e giovedì in Polonia, dove il focus sarà l'Iran. È prevista la partecipazione del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, del vice presidente Mike Pence, del genero-consigliere di Trump Jared Khusner (titolare del dossier mediorientale) e dell'inviato Usa per i negoziati internazionali Jason Greenblatt.

Ma domani a Budapest e martedì a Bratislava, secondo un briefing del dipartimento di stato, Pompeo solleverà le questioni della dipendenza dell'Europa centrale dal gas russo e della presenza della società di telecomunicazioni cinese Huawei, in particolare in Ungheria.

Washington ha già messo al bando Huawei ma è particolarmente preoccupata dall'espansione di questa società, specialmente nei Paesi membri della Nato, per il timore che possa essere usata a scopi di spionaggio. Pompeo, spiegano i funzionari del dipartimento di Stato, spera di ribaltare quello che hanno definito un decennio di disimpegno nell'Europa centro-orientale, con un vacuum sfruttato aggressivamente da Russia e Cina.

Il capo della diplomazia Usa, aggiungono, ricercherà "aree di interesse condiviso che sono state trascurate nel recente passato" per "spiazzare i rivali dell'Occidente in posti dove hanno ottenuto teste di ponte", seminando divisioni nella Ue e nell'Alleanza Atlantica.

Una sfida che include anche un incontro con il premier nazionalista ungherese Victor Orban, il quale condivide con Trump la posizione dura sull'immigrazione ma ha adottato misure sempre più autoritarie, compresa la repressione dell'opposizione, dei sindacati, dei media indipendenti e delle università, inclusa quella finanziata dal miliardario filantropo George Soros, costretto a trasferirla a Vienna.

Le associazioni per i diritti umani si sono lamentate per la decisione di Pompeo di vedere Orban e lo hanno invitato a prendere una posizione forte contro le sue politiche preoccupanti e il suo flirt con il leader del Cremlino Vladimir Putin, che lo scorso anno ha visitato l'Ungheria due volte.

A Bratislava Pompeo incontrerà i dirigenti slovacchi su questioni simili e renderà omaggio alle centinaia di persone morte tentando di scappare dall'ex Cecoslovacchia comunista all'Austria durante la guerra fredda. Il segretario di stato terra' inoltre un intervento davanti agli studenti sull'importanza dell'"eredità delle libertà democratiche occidentali e del loro trionfo sul comunismo".

Nella tappa a Bruxelles Pompeo incontrerà l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini: in agenda, tra l'altro, il Venezuela, ma anche le minacce poste da Iran e Russia.

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