Unico regista svizzero a vincere un Oscar, Xavier Koller domani compirà 75 anni. Nel 1991, il suo "Viaggio della speranza" riuscì nell'impresa di aggiudicarsi l'ambita statuetta nella categoria film in lingua straniera.

Koller, nato nel 1944 a Ibach (Svitto), prima di seguire corsi alla scuola di recitazione di Zurigo, è stato apprendista meccanico. Dagli anni '90 vive a Los Angeles: attualmente lavora su una sceneggiatura tratta dal romanzo "The Naughty Girls Book Club" di Sophie Hart.

Dopo aver recitato in alcuni film per la televisione e il cinema e girato delle pubblicità, ha realizzato il suo primo cortometraggio, "Fanø Hill", nel 1969. Con "L'anarchico Tanner" fu proposto per partecipare al premio Oscar 1987, ma non ottenne la nomination.

Ebbe molta più fortuna qualche anno dopo, quando non solo entrò nei cinque candidati in lizza per una delle prestigiose statuette, bensì riuscì anche a portarsela a casa. Battuta, tra gli altri, la concorrenza di "Cyrano de Bergerac", magistralmente interpretato da Gérard Depardieu.

"Viaggio della speranza" narra la tragica storia di una famiglia turca, di religione alevita, che cerca di entrare illegalmente in Svizzera dal passo dello Splügen. Il film si ispira a fatti realmente accaduti e mostra il filo conduttore dei lavori di Koller: il destino di persone ordinarie.

Il solo altro film svizzero a poter fregiarsi di un Oscar è "Mosse pericolose" di Richard Dembo. Vittorioso nel 1985, fu però una coproduzione con la Francia, Paese dal quale proveniva anche il suo regista.

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