"Solo chi lascia i propri attaccamenti mondani per mettersi in cammino trova il mistero di Dio". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa per l'Epifania.

"Occorre alzarsi, cioè levarsi dalla propria sedentarietà e disporsi a camminare. Altrimenti - ha sottolineato il pontefice - si rimane fermi". "Per indossare l'abito di Dio, che è semplice come la luce, bisogna prima dismettere i vestiti pomposi. Altrimenti si fa come Erode, che alla luce divina preferiva le luci terrene del successo e del potere. I Magi, invece, realizzano la profezia, si alzano per essere rivestiti di luce", ha detto ancora Papa Francesco.

"Per trovare Gesù c'è da impostare un itinerario diverso, c'è da prendere una via alternativa, la sua, la via dell'amore umile". Occorre dunque percorrere "una via alternativa al mondo, come quella percorsa da quanti a Natale stanno con Gesù".

Dio è "venuto per tutti: ogni nazione, lingua e popolazione è da Lui accolta e amata" ma non è salito "alla ribalta del mondo per manifestarsi", "ecco la sorpresa", ha aggiunto.

"La luce di Dio - ha proseguito il Papa - non va da chi splende di luce propria. Dio si propone, non si impone; illumina, ma non abbaglia. È sempre grande la tentazione di confondere la luce di Dio con le luci del mondo".

Il pontefice ha allora commentato: "Quante volte abbiamo inseguito i seducenti bagliori del potere e della ribalta, convinti di rendere un buon servizio al Vangelo! Ma così abbiamo girato le luci dalla parte sbagliata, perché Dio non era lì. La sua luce gentile risplende nell'amore umile".

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