La volpe ha da tempo fatto proprie le aree urbane, ma ora sembra che anche il tasso sia sempre più presente nelle città svizzere. È quanto emerge da uno studio di SWILD, associazione per la ricerca sull'ecologia urbana e la fauna selvatica con sede a Zurigo.

I risultati dello studio, realizzato in collaborazione con l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e con le Università di Zurigo e di Cambridge (GB), sono pubblicati sulla rivista italiana di mammologia "Hystrix", edita in inglese.

Per la ricerca sono state utilizzate informazioni tratte da trappole fotografiche installate a Zurigo e a San Gallo, i dati relativi ai tassi uccisi sulle strade e le osservazioni di un progetto che ha coinvolto gli abitanti di Zurigo. È così emerso che il numero di tassi uccisi sulle strade svizzere è più che raddoppiato tra il 1992 e il 2015. A Zurigo, i tassi ripresi nelle immagini delle trappole fotografiche sono triplicati dal 1997 al 2014. Anche a San Gallo il loro numero è triplicato tra il 2008 e il 2016. E negli ultimi dieci anni, sempre più di questi mustelidi sono stati osservati direttamente dai cittadini nel centro di Zurigo. Secondo gli autori dello studio, la presenza di tassi nelle aree urbane è da interpretare come un residuo dell'espansione di queste ultime: in altre parole gli animali erano già lì e gli edifici sono cresciuti intorno alle loro tane.

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