Più di 40 "persone" sono state salvate dalle macerie dell'edificio che ospitava una scuola e che è crollato oggi a Lagos, in Nigeria.

Lo ha riferito Shina Tiamiyu, il direttore generale della Protezione civile dello Stato nigeriano (Lagos State Emergency Management Agency) parlando all'agenzia Associated Press senza però poter precisare il numero delle vittime.

Sul posto uomini a torso nudo, alcuni scalzi, si sono offerti per aiutare a rimuovere le macerie. Un portavoce della Protezione civile nazionale, Sani Datti, ha riferito che responsabili dell'agenzia e di altre strutture di soccorso sono in azione.

Il crollo avviene poche settimane dopo la rielezione del presidente Muhammdu Buhari per un secondo mandato fra i cui compiti c'è anche quello di migliorare le inefficienti infrastrutture della Nigeria, il più popoloso stato africano (oltre 190 milioni di persone).

"Le infrastrutture della Nigeria sono generalmente la metà, per dimensione, rispetto alla media dei paesi dell'Africa sub-sahariana e corrispondono solo a una frazione di quelle nelle economie emergenti", ha scritto il Fondo monetario internazionale. "La qualità percepita delle infrastrutture è bassa", ha sostenuto ancora il Fondo.

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