Il parlamento macedone ha approvato definitivamente oggi con la maggioranza dei due terzi gli emendamenti costituzionali previsti dall'accordo con la Grecia, in base al quale il nome del Paese cambia da Repubblica di Macedonia in Repubblica di Macedonia del nord.

A favore hanno votato tutti gli 81 deputati presenti in aula. Quelli dell'opposizione conservatrice e nazionalista, contrari all'accordo, hanno boicottato la seduta.

Per l'approvazione degli emendamenti costituzionali era necessaria la maggioranza dei due terzi, pari ad almeno 80 voti sul totale di 120 deputati del parlamento di Skopje.

In frenetiche consultazioni nelle ultime ore, il premier socialdemocratico Zoran Zaev è riuscito ad assicurarsi tale quorum grazie a un accordo con un piccolo partito di opposizione della minoranza albanese (Besa). L'accordo sul nuovo nome di Macedonia del nord entrerà in vigore dopo che verrà ratificato anche dal parlamento greco.

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