Negli Anni 1950 la maggioranza degli Svizzeri moriva ancora nella propria abitazione, oggi solo un quinto circa. Dei rimanenti 4/5 un terzo finisce la propria vita in un ricovero o un centro di cura per anziani, senza essere stato in ospedale nell'anno precedente.

Restano tuttavia delle differenze tra persone anziane e molto anziane.

È quanto emerge da una statistica pubblicata oggi dall'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Nella fascia d'età tra i 65 e i 79 anni, la maggioranza (circa il 25%) rende l'ultimo respiro in un nosocomio dopo varie ospedalizzazioni. Un terzo di queste persone era ammalato di cancro. Chi ha subìto diversi ricoveri in ospedale muore in media sotto gli 80 anni.

Gli ultra 80enni spirano in generale in una casa per anziani o di cura in seguito a malattie cardiocircolatorie, senza essere stati ospedalizzati nei 365 giorni precedenti il decesso.

Secondo gli specialisti dell'Obsan, la differenza tra persone anziane e molto anziane è da ricondurre all'assenza di cure intensive tra i più vecchi, spesso per motivi finanziari. L'Obsan rimanda a uno studio che giunge alla seguente conclusione: "certe malattie gravi per persone molto in là con gli anni non sono più curate con la stessa rigorosità".

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